Originale iniziativa di “Blub” autore di “Street art”. Ecco i suoi quadri “subacquei”

street art subacquea
   

Street art “subacquea” a Napoli, Incursione di Blub: “Omaggio a chi trova soluzioni in un mare di difficoltà”

Incursione a sorpresa di Blub nella notte. Sono apparse 40 tra opere originali e stampe di street art “subacquea” firmate dall’artista nel centro storico ed è già partita la caccia al personaggio. L’artista che da anni nasconde la sua identità e dissemina opere in tutto il mondo, è famoso per i celebri ritratti  con maschera da sub. Così “La ragazza con l’orecchino di perla” di Vermeer e Amy Winehouse sprofondano nel mare blu tra le bollicine. I ritratti sono attaccati sugli sportelli delle utenze con metodo paste up.

A Spaccanapoli sono comparsi personaggi come Giuseppe Verdi, i Duchi di Urbino e un Gesù accanto all’ingresso della Cappella del Cristo Velato, ma anche Totò e Carlo III di Borbone. E ancora la Venere di Modigliani, Il bacio di Klimt, una Madonna con Bambino in via San Gregorio Armeno. E’ stato subito coperto invece il putto di Raffaello accanto alla Madonna con la pistola di Banksy. Ormai restano solo le bolle.

“Come non pensare a Napoli? – spiega Blub – ho realizzato alcuni personaggi che hanno reso  la città bellissima, tra i quali Carlo III di Borbone, il Re illuminato. La curiosità è andare a cercare gli altri. Questo progetto si chiama “L’arte sa nuotare“, immergo in acqua muniti di maschera da sub personaggi storici di valore che, con il loro operato e talento tramandano la loro grandezza fino ad oggi. Il messaggio è che nonostante ci si possa trovare in un mare di difficoltà,  a volte inevitabili nella vita, abbiamo sempre le risorse per trovare soluzioni, l’arte è una di queste risorse. L‘ animo dei napoletani rispecchia molto questa filosofia”.
L’hashtag da seguire è #lartesanuotare. Uno degli obiettivi del progetto è riqualificare alcuni angoli degradati. Gli altri sono “omaggiare sia il personaggio sia la città,  da qui la cura nella scelta della strada,  luogo e supporto a misura dell’intervento”- prosegue Blub-.
Per la tecnica usata, dice: “Realizzo un solo originale, su tela o sportello di metallo, dipende dal soggetto, preferisco i metalli perchè sono un materiale già vissuto,  che mostrano i segni della loro storia. Poi attacco per strada le stampe a misura di sportello”. Le opere di Blub arricchiscono il patrimonio artistico di strada cresciuto in questi anni nei quartieri partenopei. “Napoli è ormai capofila insieme a Roma,  Firenze,  Milano e Palermo-conclude l’artista– che è ripartito portando nel cuore la città: “Mi sono innamorato di questo posto, della bellezza in ogni angolo e della vivacità che si respira. Qui la gente è unica,  mi ci trasferirei per quanto mi è piaciuta”.

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