
A meno di un mese dalla sentenza della Corte europea dei diritti umani, anche la Corte costituzionale si esprime sulla questione dell’ergastolo ostativo. I giudici della Consulta si riuniranno nella giornata di martedì 22 ottobre, in udienza pubblica, per stabilire se il carcere a vita previsto in modo particolare per crimini legati a mafia e terrorismo sia conforme a quanto previsto dalla Costituzione italiana.
Ergastolo ostativo, la sentenza della Corte costituzionale
Il nodo su cui la Corte costituzionale si trova a discutere è quello che riguarda i principi di ragionevolezza della pena e della finalità rieducativa della detenzione, che, secondo la Corte europea, vengono negati con la condanna all’ergastolo ostativo. I giudici porranno dunque a confronto gli articoli 3 e 27 della Costituzione, che sanciscono tali principi, con l’articolo 4 bis della legge 354 dell’ordinamento penitenziario, risalente al 1975, che stabilisce le norme del “fine pena mai”.
Ad oggi, i detenuti soggetti all’ergastolo ostativo che non collaborano con la giustizia non hanno diritto neppure ad avanzare una richiesta di permessi premio (quali la condizionale, le misure alternative alla detenzione e la possibilità di lavorare all’esterno del carcere).
Ergastolo ostativo: cosa significa?
L’ergastolo ostativo è una particolare tipologia di condanna a vita prevista dalla legge italiana. È riservato a soggetti condannati per crimini particolarmente efferati quali terrorismo o associazione di tipo mafioso. Consiste nella reclusione a vita con obbligo del lavoro e imposizione dell’isolamento durante le ore notturne. A differenza dei condannati per ergastolo “semplice” giudicati non socialmente pericolosi, i detenuti soggetti a ergastolo ostativo non possono usufruire di alcun beneficio premio, fatta eccezione per chi collabora con la giustizia e fornisce informazioni rilevanti agli inquirenti.
Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in “Lettere moderne” presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.
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