Tim manda a scuola di internet un milione di italiani

Risorgimento digitale è il nome dell’operazione con cui la compagnia telefonica vuole formare un milione di cittadini, abbattendo il divario digitale. Si parte dalla Sicilia

Si parte l’11 novembre da Marsala. Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa promossa da Tim di educazione digitale in cui saranno coinvolti oltre 400 formatori per 20mila ore di lezione in tutte le province italiane, è al suo via. L’obiettivo: insegnare internet a un milione di persone. Patrocinato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e aderente al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario straordinario del governo per l’attuazione dell’Agenda digitale, il progetto vuole dare un impulso alla digitalizzazione del Paese.

La Tim Academy coinvolgerà associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani, così da diffondere le competenze digitali necessarie per poter accedere alle diverse opportunità date dalla tecnologia.

Il target è dunque formato da quelle persone che hanno bisogno di imparare a navigare e a utilizzare strumenti e servizi di cittadinanza digitale, per azioni come cambiare medico di base, pagare certificati, mandare una pec. Operazioni relativamente semplici per chi è nativo o ha una formazione digitale, ma non per i 18 milioni di cittadini, il 30 per cento di quelli con più di 6 anni, che non hanno usato internet nell’ultimo anno. Una famiglia su quattro, infatti, ancora oggi non possiede una connessione a internet: di queste famiglie il 58% dichiara di non sapere usare il web, mentre il 21% di non trovarlo uno strumento interessante. La formazione coinvolgerà anche le piccole e medie imprese.

Il tour itinerante a cui Tim darà vita toccherà molti comuni con corsi di formazione di tre settimane. Al primo appuntamento dell’11 novembre da Marsala, seguiranno nelle settimane successive tutte le province della Sicilia. Ogni tappa prevede la presenza di un team di formatori per le lezioni in aula e di un team di “facilitatori”, che supporteranno il progetto con uno sportello digitale in piazza così da spiegare al pubblico come il digitale possa migliorare davvero la vita quotidiana.

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