
Alex de Minaur (Australia), Denis Shapovalov (Canada), Frances Tiafoe (Stati Uniti), Ugo Humbert (Francia), Casper Ruud (Norvegia), Miomir Kecmanovic (Serbia), Mikael Ymer (Serbia), Jannik Sinner (Italia): questi sono gli otto che si daranno battaglia per la terza edizione di un torneo che, nelle prime due, ha visto prevalere il sudcoreano Hyeon Chung e il greco Stefanos Tsitsipas. Quest’ultimo avrebbe dovuto partecipare anche quest’anno, ma è esentato per una più che valida ragione che si chiama ATP Finals di Londra. Non c’è nemmeno Felix Auger-Aliassime: il prodigio canadese ha preferito staccare la spina ben prima del Masters 1000 di Parigi-Bercy e dare l’appuntamento al 2020.
I principali favoriti sono senz’altro de Minaur e Shapovalov. L’australiano arriva da una stagione con tre ATP 250 vinti e una finale nel 500 di Basilea, nella quale è stato sconfitto da Roger Federer, mentre il canadese, pur non avendo trionfato in alcun torneo fino a ottobre (quando ha vinto a Stoccolma), in otto occasioni è riuscito a issarsi almeno fino ai quarti di finale nel suo 2019, un traguardo che ha raggiunto anche a Parigi-Bercy, dov’è ancora in corsa e sfiderà nelle prossime ore Gael Monfils in una sfida dai tantissimi significati.
Più difficile individuare qualcuno che possa insidiare i due grandi protagonisti, anche se va detto che le Next Gen Finals più di una volta sono state capaci di rimescolare le carte. Ruud e Kecmanovic sono i tre andati più vicini a raggiungere la vittoria di un torneo del circuito maggiore in questo 2019, mentre Humbert si è limitato a tre semifinali e Tiafoe ha raggiunto cinque volte i quarti (una di queste occasioni, però, è stata pesante: gli Australian Open). Ymer ha invece costruito la propria classifica sui challenger, mentre la scalata di Sinner è stata molto più rapida e improvvisa, e va detto che non ha neanche avuto il tempo di affacciarsi per davvero al circuito maggiore, pur avendo già messo a segno diverse vittorie di livello.
In generale, dunque, non è semplice uscire dai due migliori interpreti Under 21 (Tsitsipas e Auger-Aliassime a parte) del 2019. Milano, però, potrebbe dire altro.
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federico.rossini@oasport.it
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Foto: LaPresse
