Istituito presso il Dipartimento per le informazioni sulla sicurezza il team che si deve occupare di far fronte agli attacchi cibernetici

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri con le disposizioni sull’organizzazione e il funzionamento del Computer security incident response team (Csirt) italiano, ossia la squadra che deve intervenire in caso di attacco informatico.
Il provvedimento affida il Csirt al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) di Palazzo Chigi. Questo nuovo organo avrà il compito di prevenire e gestire gli incidenti o gli attacchi informatici comunicando in tempo reale con gli stati membri dell’Unione europea eventualmente coinvolti nella situazione critica.
La creazione del Csirt fa parte dei passi previsti dalla Direttiva europea Nis (Network and Information Security) necessari per il rafforzamento delle difese cibernetiche degli Stati membri, in vista di un potenziale attacco informatico.
Con la nascita del Csirt, l’Italia compie un importante passo avanti nel campo della difesa informatica migliorando l’architettura nazionale cyber. Grazie al collocamento del Csirt presso il Dis, la gestione tecnica degli incidenti informatici a livello nazionale e internazionale sarà più facile, ottenendo così una maggior efficacia sull’azione difensiva.
Al Csirt verrà implementato il lavoro finora svolto dal Nucleo per la sicurezza cibernetica (Nsc) e l’attivazione del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica approvato a settembre dal governo. Entro 120 giorni il Dis, il ministero dello Sviluppoeconomico e l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) sottoscriveranno degli accordi per assicurare il trasferimento delle funzioni del Cert nazionale e del Cert-pa al Csirt italiano che, per lo svolgimento dei propri compiti, sfrutterà l’Agid come previsto dal decreto legislativo Nis. Il decreto istitutivo del Csirt necessiterà di 180 giorni perché le sue disposizioni entrino in vigore, pertanto questo nuovo organo dedicato alla difesa del cyberspazio italiano sarà completamente operativo a partire da maggio 2020.
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