Il suicidio della donna di 35 anni era pianificato: secondo i carabinieri, infatti, la vittima avrebbe lasciato un biglietto prima di buttarsi.

Una donna di 35 anni si è tolta la vita gettandosi da una torre di Siena: secondo i carabinieri, però, il suicidio era premeditato. La giovane mamma di due figli ha lasciato senza parole i turisti che in preciso istante affollavano piazza del Campo a Siena. Un biglietto scritto dalla vittima stessa, però, spiegherebbe i motivi del suo gesto. Inoltre, da quanto si apprende, la sorella di Giorgia si uccise a Lignano Pineta nel 2004, all’età di 20 anni.
Suicidio torre di Siena: motivi
Sono in corso le indagini sul suicidio della donna di 35 anni che si è gettata dalla Torre Mangia di Siena: i carabinieri hanno scoperto i motivi del gesto. Giorgia Marcati, una mamma di due bambini, ha deciso di togliersi la vita di fronte a centinaia di turisti. La 35enne di Padova, però, aveva lasciato un biglietto nel quale spiegava i motivi del suo gesto.
Secondo i carabinieri, tutto risiede nei problemi che Giorgia aveva con suo marito. Il rapporto tra i due era finito e forse Giorgia non è riuscita a superare il dramma. Per questo si è lanciata in un volo di oltre 100 metri dalla Torre del Mangia a Siena. I sanitari e i medici intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Il suicidio della sorella
Tuttavia, da quanto si apprende, anche la sorella di Giorgia si era tolta la vita nel 2004. Secondo quanto riferisce Il Giornale, infatti, la giovanissima era salita all’ultimo piano di un palazzo vicino al mare, a Lignano Pineta. Era arrivata al mattino per far visita agli zii in vacanza sul litorale friulano. Poi, senza ragione, verso l’ora di pranzo si è lanciata. “Soffriva di ipertensione che le procurava frequenti sbalzi di umore” aveva raccontato ai tempi il fratello.
“Non può essere scivolata, la ringhiera della terrazza è troppo alta, per cadere giù bisogna scavalcarla”. Un particolare che rende il tutto macabro.
