Nel nuovo hub espositivo di Palazzo Gorani, un confronto su un materiale in grado di ispirare il design e già proiettato nel futuro sul fronte della sostenibilità industriale

Il prossimo appuntamento con Lineapelle, la mostra internazionale di pelle, accessori, componenti e tessuti è in programma a Milano dal 19 al 21 febbraio 2020, alla Fiera di Rho (sarà la 98esima edizione).
Una discussione invece sulla nuova era della pelle, dal titolo Talking about leather, è andata in scena a Milano il 22 novembre, nel nuovo Spazio Lineapelle in via Brisa, alla presenza dell’architetto e designer Vincenzo De Cotiis e del vicepresidente di Lineapelle, e ceo di Bonaudo, Alessandro Iliprandi (moderato dalla giornalista del Corriere, Giusi Ferrè).
La sfida più importante, come sottolineato da Iliprandi, per le aziende italiane è continuare su quella strada che le vede leader a livello mondiale per la qualità ma anche per la sostenibilità dei processi produttivi. Meno impatto sull’ambiente quindi, in una stagione dove un approccio più etico sembra imporsi più in generale nel mondo del fashion, anche se non sempre con lo stesso grado di autenticità. È vero, come sottolineato da Iliprandi, che “anche la pelle deve raggiungere un compromesso rispetto a quella naturale che tutti vorremmo”, anche solo per resistere ai test di tenuta, tuttavia resta un materiale che “continua a suscitare sensazioni tattili che altri materiali non hanno pur raggiungendo performance superiori”.
L’hub espositivo progettato da Vincenzo De Cotiis è anche il luogo in cui far di pari passo dialogare prodotti che nascono artigianali in spazi moderni. Come spiegato dall’architetto, “Lineapelle cercava di identificarsi in un luogo preciso ma anche semplice e minimale, aggregante”, perfetto per diventare palcoscenico multiuso per incontri, sfilate e appuntamenti per i soggetti del settore che vogliono promuovere la loro attività. Non meno rilevante anche la funzione di archivio, per avvicinare i futuri designer ai materiali e al patrimonio delle aziende di settore. La relazione che si instaura tra artista e materiale è sempre molto varia, e non ci sono peculiari confini espressivi se nasce un vero feeling; come ricordato dal designer, quella con la pelle è un dialogo che va avanti da tempi remoti e che, più che in altri casi, lascia spazio anche alla valorizzazione del prodotto di scarto, in nome di un’attitudine in cui non bisogna lasciare i materali a se stessi.
Lo spazio LineaPelle è quindi quel luogo deputato, anche in virtù di una maggiore visibilità, a raccontare quello che avviene nel mondo del leather, a cominciare dall’evoluzione più importante, quella sul fronte dei processi produttivi, ma deve anche essere fucina di idee in cui la pelle è partecipe ma sono i partecipanti alla discussione i veri protagonisti.
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