
Colpo esterno della Virtus Roma, che sbanca la “BLM Group Arena” di Trento con il punteggio di 82-88. Decisivo l’ultimo quarto, nel quale i capitolini piazzano un clamoroso parziale di 0-19, rimontando lo svantaggio e conducendo il match in porto senza soffrire particolarmente negli ultimi minuti. La palma di MVP dell’incontro va senza dubbio a Jerome Dyson, autore di una super prestazione (23 punti, 6 rimbalzi e 6 assist), ma tra gli ospiti sono da rimarcare anche le prove di William Buford (18 punti) e Davon Jefferson (17). Ai trentini non bastano i 28 punti di James Blackmon.
Il primo quarto vede i due attacchi prevalere nettamente sulle difese, che non riescono in alcun modo a frenare il notevole potenziale offensivo presente sul parquet: il risultato è una lunga sequenza di canestri da una parte e dall’altra, che accendono lo spettacolo ma fanno meno piacere ai due tecnici. Gentile prova subito a cavalcare l’onda lunga di Gdynia, mettendo a segno sei punti nei primi due minuti di gioco, e a lui si associa Blackmon, in ottima serata dal punto di vista realizzativo; dall’altra parte inizia ben presto a funzionare l’asse play-pivot formato da Dyson e Jefferson. Dopo 10′ l’equilibrio regna sovrano: 30-30.
Nel secondo quarto è Trento a partire forte, alzando il livello in difesa e costruendo un parziale di 10-0 che costituisce il primo tentativo di fuga della gara (42-33). La Virtus, penalizzata fortemente dalle numerose palle perse, riesce però gradualmente a superare il momento di massima sterilità offensiva e si riavvicina gradualmente, chiudendo il primo tempo sotto solamente di cinque lunghezze (52-47).
Il terzo periodo denota un generale calo della produzione offensiva e somiglia molto al quarto precedente nell’andamento: anche in questo caso sono i padroni di casa ad approcciare meglio, piazzando immediatamente un parziale di 7-0 che li riporta alla doppia cifra di vantaggio (59-47). I capitolini, però, pur perseverando con le palle perse (19 a fine terzo quarto), hanno il merito di rimanere aggrappati alla partita: all’ultima pausa del match il punteggio è favorevole all’Aquila di sette punti (67-60).
Nell’ultimo periodo succede l’impensabile: Trento entra in uno stato di coma profondo e concede alla Virtus un fragoroso parziale di 0-19, il cui grande protagonista è Dyson, che sale in cattedra diventando incontenibile per la difesa trentina. La formazione allenata da Piero Bucchi si ritrova così improvvisamente in doppia cifra di vantaggio (67-78) a 4′ dal termine dell’incontro, ribaltando in toto la situazione. Nel finale di partita l’Aquila abbozza una reazione, perlopiù grazie all’ottima vena realizzativa di Blackmon, ma i romani rimangono concentrati e concretizzano la rimonta. Il punteggio finale è di 82-88 per la Virtus.
IL TABELLINO
DOLOMITI ENERGIA TRENTO-VIRTUS ROMA 82-88 (30-30, 22-17, 15-13, 15-28)
TRENTO – Kelly 5, Blackmon 28, Craft 4, Gentile 13, Pascolo 4, Mian 5, Forray 12, Knox 6, Mezzanotte 5, Voltolini ne, Ladurner, King 5, Lechthaler ne. Allenatore: Nicola Brienza.
VIRTUS ROMA – Cusenza ne, Moore 3, Alibegovic 13, Rullo ne, Dyson 23, Baldasso 2, Pini 4, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 17, Buford 18, Kyzlink 8. Allenatore: Piero Bucchi.
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Credit: Ciamillo
