
Le prefetture sono invase dai Pokéfuta, i coloratissimi tombini dedicati ai Pokémon, praticamente gli eredi analogici di Pokémon Go. Online c’è la mappa per geolocalizzarli tutti
Occhi a terra e una sola missione: Gotta catch’em all. La nuova passione in fatto di Pokémon, i mostriciattoli protagonisti di un impero di videogame, cartoni animati e carte da gioco, sono i tombini decorati a tema. Si chiamano Pokéfuta e si stanno diffondendo in tutto il Giappone.
Colorati, divertenti e artistici, i tombini dei Pokémon sono segnalati in una speciale mappa che indica con precisione le coordinate dei luoghi in cui sono stati installati. Basta cliccare sulle diverse regioni del Giappone per scoprire dove sono già arrivati e dove arriveranno.
Al momento, le prefetture pokémonizzate sono Kagoshima, Kagawa, Kanagawa, Hokkaido, Iwate e Miyagi. I tombini sono stati dislocati in modo da guidare i loro cacciatori anche fuori dai classici circuiti turistici e dalle grandi città, per far conoscere nuove zone.
Accanto alla mappa ufficiale, un aiuto per localizzare i tombini, che potremmo definire gli eredi analogici di Pokémon Go, arriva anche da Instagram: il consiglio è di seguire l’hashtag #ポケふた per vedere le foto dei Pokéfuta dal vivo.
Una curiosità, spiega Mashable, arriva dalla prefettura di Kagawa, che ha creato sedici tombini che hanno come protagonista Slowpoke, Pokémon della prima generazione noto per la sua pigrizia. Proprio Slowpoke per un periodo era stato scelto dalla prefettura come suo governatore simbolico.
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