
“Ci aspetta una maratona di tre anni”: così Giuseppe Conte ha aperto la sua conferenza stampa di fine anno, a Villa Madama. “Uno spazio temporale ci consente di programmare meglio le nostre iniziative di governo“, ha proseguito il presidente del Consiglio. Dobbiamo “programmare un piano ambizioso riformatore, quelle misure che il Paese attenda da anni”, ha continuato.
11.30 – “Dobbiamo lavorare per assicurare un futuro di crescita e maggior respiro a famiglie e lavoratori. Abbiamo 23 punti ambiziosi, alcuni li abbiamo già realizzati e gennaio sarà l’occasione per fermarsi a riflettere, a confrontarsi con le varie forze politiche per rilanciare l’azione di governo”. “Anche solo scegliere le misure dal punto di vista temporale, questa tabella cronologica significa già operare scelte politiche nell’interesse dei cittadini e del Paese”
11.27 – “Questi primi giorni e poco più del nuovo governo siamo stati costretti a correre i cento metri, è stato uno sprint ad ostacoli per mettere il paese in sicurezza, occorreva una manovra seria e responsabile, avevamo il compito di recuperare 23 miliardi per disinnescare l’Iva”. “Sono orgoglioso di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e siamo andati oltre”
11.25 – “Rivolgo un appello alle forze politiche che sostengono il governo: dobbiamo lavorare insieme per scardinare questi gangli nella Pubblica Amministrazione. Un altro pilastro della riforma sarà nella digitalizzazione: se riusciremo a innovare sul piano tecnologico la Pubblica Amministrazione le imprese non avvertiranno lo stato come una costrizione, semplificheremo la vita dei cittadini e offriremo un volano per la crescita economica”, ha aggiunto.
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