Tutte (ma proprio tutte) le bufale di Goop, il sito di Gwyneth Paltrow

Dalla candela aromatica al profumo delle parti intime dell’attrice agli sticker antistress realizzati – in teoria – con materiali e tecnologie della Nasa. Abbiamo ricapitolato le “panzane” a firma GP (come la chiama il suo entourage)

(foto: Getty Images)

L’ultima: una candela aromatica “eau de pussy”, ovvero al profumo delle sue parti intime. Poco elegante? Tant’è. Eppure, This Smells Like My Vagina, questo il nome che non lascia spazio a dubbi, è già sold out su Goop, il blog/ecommerce di Gwyneth Paltrow. Costo: 75 dollari (poco meno di 68 euro) per 300 grammi di cera. I fan dell’attrice e qualche naso se li sono accaparrati nel giro di 24 ore. Del resto, recita il sito, è una fragranza divertente, stupenda, sexy e meravigliosamente inaspettata”. Per completezza di cronaca: si tratta di una miscela di geranio, bergamotto agrumeto e cedro giustapposti a rosa damascena e ambra. Tradotto: moderatamente dolce. L’idea è nata come uno scherzo tra la stessa Paltrow e il profumiere Douglas Little.


Ora. Non è la prima volta che l’attrice e imprenditrice si lancia in business/consigli di salute o a tema sessuale, tra marketing spinto (è proprio il caso di dirlo così) e bufale mondiali. Procediamo con un bel recap. La scorsa estate aveva promosso la pratica della sauna vaginale, un trattamento coreano di vapore ed erbe della durata di 45 minuti e dalle proprietà purificatrici. Sconsigliatissimo dai ginecologi. E infatti una canadese di 62 anni ha riportato ustioni di secondo grado nelle parti intime. Ancora prima, all’inizio del 2018, ha sponsorizzato, sempre sul suo Goop, un dispositivo per eseguire clisteri al caffè, capaci di “fare pulizia in profondità” nel nostro intestino. Il nome: The Implant O’Rama. Inutile, costoso (135 dollari, poco più di 120 euro) e anche dannoso: tra gli effetti collaterali comprovati, perforazioni del colon e danni alla flora intestinale, a seconda della frequenza e dell’intensità dei lavaggi.

(foto: Getty Images)

L’elenco delle bufale continua. Nel 2017, è stata la volta delle uova di giada: inserite in vagina, avrebbero aumentato il tono della stessa, l’equilibrio ormonale e l’energia della donna. Prezzo: 66 dollari (60 euro o giù di lì). La comunità scientifica non è rimasta a guardare. In particolare, Jen Gunter, ginecologa canadese-americana, dal suo blog ha definito il prodotto “il più grande carico di spazzatura, dopo la  vaporizzazione vaginale” (vedi sopra). E, dalle colonne dell’Indipendent, la dottoressa ha suggerito a Gwyneth Paltrow di limitarsi a recitare sugli schermi e non sostituirsi a un medico”. Il comitato di controllo a favore dei consumatori (Tina – TruthInAdvertising.org) ha denunciato l’attrice per pubblicità ingannevole e lei alla fine le ha pagato una multa di 145mila dollari (130mila euro). Nonostante tutto, oggi, le Jade Eggs sono ancora presenti sul sito, ma – per fortuna – non più disponibili.

Sempre nel 2017, la Pepper Pots di Iron Man ha proposto gli sticker di marca Body Vibes, pare realizzati con materiali e tecnologie che la Nasa avrebbe utilizzato per monitorare i parametri vitali degli astronauti in missione. Da applicare sul corpo, promettevano di bilanciarne le energie e combattere lo stress quotidiano. L’Ente nazionale per le attività spaziali e aeronautiche ha preso le distanze e smentito tutto.


Nel 2016? Arrivano sia le punture d’api come trattamento di bellezza, praticamente una variante del botox anche se parecchio dolorosa, sia gli oli essenziali per prevenire la depressione.

A ogni puntuale attacco da parte di medici, esperti e consumatori, la diva da 67milioni di follower su Instagram non ha fatto un plissé. È andata dritta per la sua strada alternativa (alla recitazione). La migliore definizione di lei l’ha data Rivista studio: “la Wanna Marchi di Hollywood”. A quando la prossima bufala? 

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