Facebook sta lavorando sul riconoscimento facciale per accedere a Messenger. La scoperta nelle righe del codice. Ecco come potrebbe funzionare

Facebook sta studiando uno sblocco tramite riconoscimento facciale per l’app di Messenger. Grazie alla sua abilità con il reverse engineering, ancora una volta l’esperta Jane Manchun Wong è riuscita a sbirciare tra le strisce di codice individuando un possibile upgrade dell’applicazione di messaggistica collegata direttamente a Facebook. La funzione è in fase di studio e non è detto che il test dia risultati positivi o che venga applicata su larga scala.
Facebook Messenger is working on “Face ID” app lock
It can be enabled right after the user leave Messenger or after a duration
It seems Face ID will NOT be sent to, or stored by Facebook’s servers, according to the description shown in the screenshot pic.twitter.com/pqBQAjOrnd
— Jane Manchun Wong (@wongmjane) January 23, 2020
Secondo quanto scoperto dalla Wong, Facebook vorrebbe applicare il riconoscimento facciale a Messenger. Il test prevede che la app si blocchi, a seconda delle impostazioni dell’utente, automaticamente dopo 1 minuto, dopo 15 minuti o dopo 1 ora. A quel punto sarà necessario il riconoscimento facciale per poter riaccedere.
Le immagini della fotocamera usate per il riconoscimento facciale non saranno inviate né memorizzate nei server di Facebook, secondo quanto riportato nella descrizione della funzionalità.
For these types of privacy features, we would use the face id-type settings already present on the device, not our own version. https://t.co/nEvnfiFQmx
— Alexandru Voica (@alexvoica) January 26, 2020
Secondo Alexandru Voica, responsabile delle comunicazioni tecniche di Facebook, lo sblocco tramite riconoscimento facciale di Messenger sfrutterà le impostazioni di riconoscimento biometrico già presenti sul dispositivo dell’utente.
Viste le recenti e ripetute vicende che hanno coinvolto i dati degli utenti di Facebook, la scelta della società di Menlo Park di non farsi carico anche della responsabilità dei dati del riconoscimento facciale è da considerarsi oculata. Sempre che i test sull’applicazione spingano il management al lancio su larga scala.
L’azione di reverse engineering è stata effettuata da Wong sull’applicazione di Messenger per Android, pertant non si sa se la funzionalità è allo studio anche per iOs.
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