Locke & Key, il fumetto di Joe Hill prende vita nella serie tv Netflix

LOCKE & KEY

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Da venerdì 7 febbraio su Netflix arriva la prima stagione di Locke & Key, un teen mystery drama dalle venature soprannaturali, adattamento dei fumetti di Joe Hill disegnati da Gabriel Rodriguez. Carlton Cuse che arriva da Lost e Bates Motel, insieme a Meredith Averill (Hill House) si sono occupati dello sviluppo della serie con il primo anche produttore.

Locke & Key – La Trama

La trama della serie tv ricalca quella del fumetto. Dopo che il marito viene assassinato da un suo alunno e compagno di scuola del figlio, Nina decide di portare i suoi tre figli, Gabe, Tayler e Kinsey nella vecchia magione Locke, la casa di famiglia del marito dove è cresciuto, sperando di avere delle risposte ulteriori sulla sua morte. Qui i tre giovani Locke scopriranno delle chiavi misteriose dotate di poteri magici, ma dovranno difenderle da un demone deciso a conquistarle, mentre si adattano a una nuova vita in una nuova realtà.

Locke & Key trailer e gallery

Il trailer della serie tv, una featurette del rapporto tra fumetto e serie e una gallery

Locke & Key – Il Cast

  • Darby Stanchfield (Scandal) nel ruolo di Nina Locke,
  • Jackson Robert Scott (IT: Capitolo 1 e IT: Capitolo 2) nel ruolo di Bode Locke,
  • Connor Jessup (American Crime) nel ruolo di Tyler Locke,
  • Emilia Jones (Horrible Histories) nel ruolo di Kinsey Locke,
  • Bill Heck (La Ballata di Buster Scruggs) nel ruolo di Rendell Locke,
  • Laysla De Oliveira nel ruolo di Dodge,
  • Thomas Mitchell Barnet nel ruolo di Sam Lesser,
  • Griffin Gluck (American Vandal) nel ruolo di Gabe,
  • Coby Bird nel ruolo di Rufus Whedon

I produttori:  Carlton Cuse, Meredith Averill, Aron Eli Coleite, Joe Hill, Chris Ryall con Lydia Antoni e Ted Adams per IDW; Lindsey Springer per Genre Arts; Andy Muschietti, Barbara Muschietti, David Alpert e Rick Jacobs per Circle of Confusion; e Tim Southam, John Weber e Frank Siracusa per Take 5.

Locke & Key – Il Commento

Locke & Key è una serie per ragazzi che piace a tutta la famiglia, un divertimento leggero, avvincente che non obbliga a un’attenzione costante, non tiene incollati e permette a Netflix di andare avanti con gli episodi quasi senza pensarci. Si tratta di una serie tv perfetta per la piattaforma e che non potrebbe esistere, almeno non così, al di fuori di essa. Un prodotto ideale per il binge watching (o quasi) che si nutre di esso, si sviluppa intorno al suo incedere progressivo nell’attesa di qualcosa. Una serie non scelta dall’utente ma dall’algoritmo per l’utente.

Netflix ha ormai creato un genere seriale autonomo, che funziona e si alimenta intorno alla sua piattaforma. E Locke & Key ne è un esemplare perfetto, una serie che sa benissimo a chi si rivolge e come conquistarlo. Così elementi “magici”, momenti “di paura”, storie adolescenziali si fondo e confondo in un sali scendi continuo che lascia per strada la coerenza narrativa. Se nelle prime puntate l’esperienza di Cartlon Cuse nel racconto seriale è evidente, il tutto sbrodola in un finale pieno di elementi inseriti solo per arrivare al colpo di scena, alla sorpresa, infarcendo il tutto di retorica. Locke & Key finisce così per essere un Piccoli Brividi nobilitato da un cast e da una produzione di livello.

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