
Fabbriche, magazzini e industrie, coi loro pattern severi, raccontano molto dei bisogni e delle speranze dell’uomo. Il fotografo Alastair Philip Wiper ha raccolto in un volume monografico alcuni degli spazi di lavoro più affascinanti in giro per il mondo
L’artista Alastair Philip Wiper, di base a Copenaghen, individua nella sua ricerca fotografica le intricate – e simmetriche – linee prospettiche e pattern all’interno di magazzini, spazi industriali, cantieri navali e istituzioni: dalle fabbriche tessili al Cern, passando per macelli e serre, l’obiettivo di Wiper è catturare le armonie geometriche degli spazi destinati al lavoro.
Nella sua visione estetica, le macchine e gli strumenti raccontano infatti la storia dei bisogni, delle speranze e della follia umana: una visione sul futuro raccolta all’interno di un volume, Unintended Beauty, di cui potete avere un assaggio nella nostra gallery di oggi. Una mostra sul lavoro di Alastair inaugurerà al Riba di Londra il 26 febbraio, e una seconda al Museo di Arti Decorative e Design di Bordeaux, il 2 aprile.
