Un’imprenditrice francese ha creato Agricamper Italia: pagando un abbonamento annuale, si può poi stare con la propria casa su ruote a costo zero in oltre cento agriturismi e cantine

Dopo una giornata di viaggio in camper, arriva il momento di fermarsi, di sgranchirsi le gambe, di scoprire il territorio. E se l’area di sosta per dormire la notte (gratis) fosse una vigna, un agriturismo, una fattoria? A proporlo è una nuova startup, nata dalla passione di un’imprenditrice francese per il viaggio in minivan. Si chiama Agricamper Italia e permette, ai suoi abbonati (si pagano 29 euro l’anno), di parcheggiare gratuitamente per 24 ore in quella che è definita area di sosta rurale. Dall’azienda vitivinicola all’agriturismo, appunto.
Ma l’idea non è solo quella di trovare un posto per dormire praticamente a costo zero. Fermandosi in una fattoria (sono un centinaio le strutture private che hanno già aderito) è possibile anche entrare in contatto con chi la vive, con i prodotti locali, con le bellezze nascoste della zona. Insomma: oltre a piazzare la propria casa su ruote, si può creare un rapporto con un’Italia che spesso è poco conosciuta.
Qualche esempio? Nel parco nazionale del Vesuvio ci si può far ospitare dall’azienda vitivinicola La Cantina del Vesuvio e aver così la possibilità di passeggiare tra i vigneti, visitare la cantina, degustare i vini, frequentare a un corso di cucina o farsi accompagnare sul vulcano per un’escursione. Oppure a Genazzano, in provincia di Roma, dopo aver parcheggiato il camper si partecipa ai laboratori della Fattoria Educativa del’azienda agricola biologica e agriturismo La Sonnina.
“In Francia ero abituata a salire sul mio Volkswagen T2 Westfalia del 1974 e partire alla scoperta delle regioni, mossa dal profondo spirito di libertà che il viaggio in van, in camper riesce a concedere”, racconta la fondatrice Pauline Nava. “Quando mi sono trasferita in Italia cinque anni fa, insieme alla mia famiglia, mi sono resa conto che non esisteva ancora qui una rete che consentisse di vivere un’esperienza di viaggio più a contatto con la storia, le tradizioni, il territorio di ogni singola regione. Così, seguendo ciò che in Francia già esisteva da 27 anni con la Formule Invitations di France Passion, ho deciso di dar vita ad Agricamper Italia per offrire ai tanti camperisti presenti sul territorio nazionale e internazionale, la possibilità di fruire di una rete che garantisse accoglienza, originalità, sapori nostrani e attenzione per la sostenibilità”.
Per aderire a questo movimento di turismo rurale bisogna abbonarsi alla startup, pagando 29 euro l’anno. Sul sito multilingue (e presto anche su app) si trovano tutte le strutture disponibili, con schede che riportano servizi e prodotti proposti, commenti, foto e coordinate GPS, per organizzare la propria vacanza.
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