Calcio, Marcello Nicchi su ripresa del campionato: “Non possiamo mandare gli arbitri a rischiare la vita, servono garanzie per tutti”

L’emergenza legata al coronavirus, che ha bloccato tutto il mondo dello sport portando all’interruzione di tutti i campionati e addirittura al rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, sta facendo indubbiamente discutere i protagonisti del calcio italiano. Le opinioni sono discordanti tra gli addetti ai lavori ed in particolare tra i vari presidenti delle società, ma quest’oggi ha voluto dire la sua anche Marcello Nicchi, presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri).

Nella drammaticità del momento continuiamo a lavorare sulla ripartenza, ma il quando non dipende da noi. Noi siamo pronti a riaccendere il motore ma certo non possiamo mandare gli arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita. Servono garanzie per tutti, anche per noi – ha spiegato Nicchi a Radio Sportiva – Io credo che prima di parlare di sensazioni e prospettive a breve lungo termine bisogna guardare al presente e alla battaglia che stiamo combattendo contro il coronavirus. Gli arbitri sono persone di regole, come sempre rispetteremo le disposizioni governative e della Federazione. I motori al momento sono fermi per quanto riguarda la preparazione, poi ognuno a casa fa quello che si sente. Noi però siamo pronti, nonostante il momento di grande difficoltà. Vogliamo essere protagonisti della ricostruzione”.

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erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: Lapresse

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