
Può un “Reverendo” vincere 4 titoli del Motomondiale? La risposta è “certo” se si parla del reverendo per eccellenza delle due ruote, ovvero Walter VIlla, un pilota che negli anni ’70 è stato in grado di centrare un poker iridato davvero scintillante, inserendosi nel Gotha del motociclismo italiano e mondiale. Una carriera intensa e ricca di successi che ha preceduto, purtroppo, una morte assolutamente prematura.
Iniziamo con il dire che Walter Villa nacque nella terra dei motori per antonomasia: l’Emilia-Romagna. Il giorno preciso fu il 13 agosto 1943 a Castelnuovo Rangone in provincia di Modena, penultimo di cinque fratelli, uno dei quali, Francesco, è stato a sua volta un pilota professionista. Villa ha vissuto una esperienza nel Motomondiale davvero eccellente, tra grandi qualità, pacatezza e capacità di proporre soluzioni di compromesso alle dispute che nascevano nell’ambito del Circus, e proprio per questo era soprannominato dai colleghi “Il reverendo”.
L’esordio assoluto avvenne nel 1967 sia nella classe 125 sia nella 250 con una manciata di presenze. Nella categoria più leggera iniziò con un ritiro in Spagna al Montjuic (stesso destino nella 250), quindi fu subito brillante quarto in Germania ad Hockenheim. I primi anni di carriera lo vedono poco impegnato del Motomondiale con qualche soddisfazione qua e la. Nella 125 nel 1969 centrò il podio in Spagna e un quarto posto ad Imola, quindi di nuovo sesto a Monza nel 1970, ultima sua gara in questa classe.
Nel 1973 inizia a fare sul serio nella 250 con la Yamaha. Decimo all’esordio in Francia, quindi settimo in Austria e ottavo in Germania, prima del tragico weekend di Monza. La gara prevista il 20 maggio 1973 fu annullata per colpa del terribile incidente che tolse la vita a Renzo Pasolini e Jarno Saarinen. Villa rimase a sua volta coinvolto, ma se la cavò con un forte trauma cranico che cancellò ogni ricordo di quanto avvenuto dalla sua mente. La sua annata si concluse in quel momento, ma fu l’antipasto della sua scalata verso il successo,
Nel 1974 passa alla Harley-Davidson e conquista il primo titolo. Una annata dominata con quattro vittorie tra Imola, Olanda, Finlandia e Repubblica Ceca. La classifica generale lo premia con 77 punti, contro i 58 di Dieter Braun. Nel 1975 arriva il bis immediato, con un percorso quasi netto. Cinque successi (Spagna, Germania, Imola, Olanda e Svezia) e un terzo posto in Belgio per un totale di 85 punti contro i 76 del francese Michel Rougerie. Il tris si completa nel 1976 con un altro dominio incontrastato. Le vittorie diventano 7 (Francia, Mugello, Olanda, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca e Germania) condite dal secondo posto finale in Spagna. Un totale di 90 punti contro i 65 di Johnny Cecotto, distantissimo. Il trionfo più netto sarà però anche l’ultimo della quarto di litro. Nel 1977 ben cinque ritiri annacquano le 3 vittorie di Venezuela, Belgio e Finlandia, per un terzo posto finale con 67 punti nel campionato vinto da Mario Lega su Franco Uncini e proprio il “reverendo”. Da questo momento la classe 250 regala ben poche gioie al modenese. Nel 1978 i ritiri sono cinque, con una non qualificazione in Gran Bretagna, mentre prima dell’ultima apparizione del 1981 arriva un ultimo sorriso in Venezuela nel 1979 nella prova disputata a San Carlos.
Walter Villa nella sua lunga esperienza nel motomondiale ha anche la parentesi nella 350. Dopo qualche apparizione tra il 1972 e il 1975, nel 1976 arriva addirittura il titolo. Quattro vittorie (Francia, Finlandia, Repubblica Ceca e Germania) lo issano in vetta alla graduatoria generale con 76 punti contro i 65 del solito Cecotto, per una doppietta 250-350 davvero scintillante in quell’annata. L’idillio con questa categoria si spegne subito, con ritiri a raffica e pochi spunti, se non qualche podio tra 1979 e 1980. Nel 1974 e 1978 l’emiliano tentò anche qualche sortita nella 500. La classe regina, tuttavia, lo respinse, con tre ritiri in altrettante partenze.
Il 1981 vide le ultime edizioni di Villa, ormai trentottenne, per far calare il sipario ad una carriera quanto mai speciale. 4 titoli mondiali vinti, 87 Gran Premi totali con 24 successi, 36 podi complessivi, 21 pole position e 20 giri veloci in gara. Medie davvero notevoli per Villa che, come detto in apertura, si è spento a soli 58 anni: il 20 giugno 2002. La morte lo colse nel sonno, per colpa di un arresto cardiaco.
alessandro.passanti@oasport.it
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Foto: Wikipedia Walter Villa
