14:01 – Il Papa istituisce un Fondo di emergenza – Il Papa ha istituito un Fondo di emergenza presso le Pontificie Opere Missionarie “per aiutare le persone e le comunità che sono state tragicamente colpite dalla diffusione di Covid19”. Il Fondo sarà
utilizzato per accompagnare le comunità colpite nei Paesi di missione attraverso le strutture e le istituzioni della Chiesa. Papa Francesco ha destinato la somma di 750.000 di dollari Usa come contributo iniziale per il Fondo ed ha chiesto alle realtà della Chiesa di contribuire nella misura in cui possono. Le Pontificie Opere Missionarie sono il canale ufficiale di sostegno del Papa, oltre a 1.110 diocesi principalmente in Asia, Africa, Oceania e parte della regione amazzonica.

13:50 – Da Ue e Bei altri 8 miliardi per 100mila pmi – In arrivo altri 8 miliardi di euro dalla Ue alle pmi. La Commissione europea ha sbloccato 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis) che farà da garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), parte del gruppo Banca europea per gli investimenti, il quale emetterà garanzie speciali pari a 8
miliardi per incentivare le banche e altri finanziatori a fornire liquidità ad almeno 100.000 pmi europee colpite dall’impatto economico del coronavirus. La Commissione Ue spiega che una delle conseguenze economiche immediate della pandemia è
l’improvvisa mancanza di liquidità che colpisce le piccole e medie imprese, visto che le banche non sono incentivate a prestare denaro a causa del brusco aumento del rischio percepito.

13:27 – Berlino: non più necessari trasferimenti di pazienti italiani – Il numero dei ricoveri in terapia intensiva in Italia è in calo e non sono più in programma trasferimenti di pazienti in Germania. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri tedesco, in conferenza stampa a Berlino.

13:25 – Zaia: “In Veneto iniziato il test sierologico” – “In Veneto è cominciato il test sierologico. Siamo stati i primi a parlarne, ora è iniziata”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Questa – ha precisato – è una prova sierologica su un campione rappresentativo di 2-3.000 casi, di persone infette e di dipendenti della Sanità, per cominciare a validare gli anticorpi neutralizzanti”.

12:58 –  Test sull’immunità, in via di definizione i target di popolazione – E’ in dirittura d’arrivo, e si definirà a breve, la scelta dei target di popolazione su cui saranno effettuati i test sierologici a larga scala per avere un quadro della diffusione epidemiologica dell’infezione da SarsCov2. Lo afferma all’ANSA il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli: “Stiamo definendo il dimensionamento campionario tenendo conto di vari criteri, tra cui quello dei profili lavorativi in relazione alle attività” più strategiche in vista della fase della riapertura. Per definire i campioni di popolazione sui quali andranno prioritariamente effettuati i test, ha spiegato Locatelli, “stiamo tenendo conto di vari criteri, tra i quali le fasce d’età, le aree territoriali anche sulla base della valenza epidemica, la differenza di genere uomo-donna, i profili lavorativi anche in relazione alle attività di maggiore valenza strategica”. I test dovranno rilevare quali soggetti hanno sviluppato anticorpi al nuovo coronavirus SarsCov2 e sono pertanto immuni, ciò anche in vista della fase 2 di graduale riapertura del Paese, partendo presumibilmente dalle attività e settori più strategici. Il fine è anche quello di arrivare ad un cosiddetto passaporto di immunità, che potrebbe essere utilizzato anche quale criterio per il rientro lavorativo.

12:35 – In Brasile 487 morti e oltre 11mila contagiati – Il ministero della Sanità brasiliano ieri ha annunciato che il numero di decessi per il nuovo coronavirus in Brasile è salito a 487, con un aumento di 55 vittime in un giorno. Il tasso di mortalità è del 4,4%. Secondo il governo di Jair Bolsonaro, finora, sono stati registrati 11.281 casi di Covid-19, con un aumento di 852 contagi nelle ultime 24 ore. In relazione al bilancio di sabato (73 morti e 1.222 nuovi casi), i numeri rivelano una decelerazione nella quantità di contagi e di morti registrati. Lo Stato di San Paolo è ancora quello con il maggior numero di decessi e di contaminati: in totale, 4.620 casi e 275 morti.

12:33 – Viminale: 20mila sanzionati nel weekend – Con gli 11mila di ieri salgono ad oltre 20mila le persone denunciate nel weekend dalle Forze dell’ordine per il mancato rispetto delle misure di contenimento del coronavirus. Ieri sono stati 186.741 i controllati: 11.022 sono stati sanzionati per i divieti di spostamento, 47 per false dichiarazioni e 25 per violazione della quarantena. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 66.538: 115 titolari sono stati sanzionati, per 24 è stata decisa la chiusura dell’attività. Sabato i denunciati erano stati circa 9.500. Complessivamente, dalla data di inizio dei divieti di spostamento, lo scorso 11 marzo, i denunciati per violazioni sono stati quasi 188mila su 5 milioni di persone controllate: un dato che si attesta sul 3,7%. Sensibilmente più alta la quota di trasgressori registrata ieri: 5,9%.

12:18 – In Spagna calano ancora i morti – I morti per coronavirus sono calati in Spagna per il quarto giorno consecutivo: 637 i decessi registrati. Il ministero della Salute ha dichiarato che il numero, il più basso in 13 giorni, ha portato il totale dei morti a 13.055, secondo solo all’Italia. Anche il numero di nuove infezioni ha rallentato, aumentando del 3,3% a 135.032, in calo rispetto al 4,8% del giorno prima.

12:07 – Afp: oltre 50mila i morti in Europa – Sono più di 50mila i morti in Europa per il coronavirus, secondo un conteggio della France Presse. L’85 per cento di queste si registra fra Italia, Spagna, Francia e Regno Unito. Con un totale di 50.209 morti (su 675.580 casi), l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19. Con 15.877 e 13.055 morti rispettivamente, l’Italia e la Spagna sono i Paesi più colpiti al mondo. La Francia conta 8.078 morti, mentre il Regno Unito ha registrato 4.934 decessi. Oltre 70.000, invece, i morti in tutto il mondo.

12:05 – Superati i 60mila casi in Iran – Salgono a 60.500 i casi di coronavirus confermati in Iran, con 2.274 contagi nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 136. Il totale delle persone decedute sale quindi a 3.739. I guariti dal Covid-19 sono invece 24.236. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

12:03 – Fontana: “Anche volendo, non potrei aprire le chiese a Pasqua” – “Anche volendo, non potrei fare niente”: così il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha risposto a una domanda sulla riapertura delle chiese a Pasqua, chiesta dal leader della Lega Matteo Salvini. Fontana ha spiegato che “è il governo ad aver già emesso un suo provvedimento nel Dpcm che dispone che rimangano chiuse: è un provvedimento nazionale”.

11:58 – Guarito il capo dell’Esercito Farina – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Salvatore Farina, è risultato negativo ai due tamponi consecutivi previsti dai protocolli sanitari per accertare la guarigione dal Covid-19, ottenendo così il via libera per “tornare sul campo al fianco di tutti gli uomini e le donne che in questi giorni si stanno battendo insieme al resto del Paese per contenere e contrastare” la pandemia. Lo fa sapere lo Stato maggiore dell’Esercito.

11:54 – Il traffico aereo fra Europa e Usa crollato dell’82% – Negli ultimi giorni il traffico aereo fra l’Europa e gli Stati uniti “è stato circa l’82% più basso rispetto al 2019”. Lo ha comunicato su Twitter Eamonn Brennan, direttore generale di Eurocontrol, l’organizzazione intergovernativa che coordina il controllo del traffico aereo a livello europeo. In base ai dati di Eurocontrol, dal 29 marzo il traffico aereo fra i due continenti sta subendo un calo uguale o superiore all’80% rispetto al 2019.

11:48 – Wuhan, ripartito oltre il 90% delle imprese – Le operazioni di ripresa del lavoro e della produzione a Wuhan, primo epicentro della pandemia di coronavirus, sono “più rapide e migliori del previsto”. Lo ha affermato il vicesindaco esecutivo della città cinese, Hu Yabo, secondo il quale al 4 aprile il tasso di ripresa della produzione delle imprese industriali più grandi in città aveva raggiunto il 97,2%, mentre nello stesso periodo era tornato in attività il 93,2% delle principali società di servizi.

11:38 – Austria, riapertura graduale dei negozi dal 14 aprile – L’Austria, dal 14 aprile, riaprirà a tappe gli esercizi commerciali. In un primo momento riprenderà l’attività dei negozi con meno di 400 metri quadri, i vivai e i centri fai-da-te. Ai primi di maggio dovrebbe invece riprendere l’attività di tutto il settore commerciale, anche dei parrucchieri. Lo ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz. E’ scattato oggi, intanto, l’obbligo di coprire bocca e naso nei supermercati, con mascherine, scaldacollo o foulard. E la settimana prossima l’obbligo sarà esteso anche sui mezzi pubblici.

11:27 – Mattarella: “Italia ed Europa ripartano dallo spirito del Rinascimento” – “L’attuale emergenza sanitaria ha imposto la chiusura, pochi giorni dopo l’inaugurazione, della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale. L’augurio è che le porte si possano riaprire quanto prima e che da quello spirito rinascimentale che rese impareggiabile l’arte di Raffaello si possa trarre energia per una ripartenza dell’Italia e dell’Europa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 500esimo della morte di Raffaello.

11:12 – Giappone, il premier Abe propone lo stato d’emergenza – Il premier del Giappone Shinzo Abe ha proposto lo stato d’emergenza a seguito dell’espansione a ritmo sempre più allarmante del coronavirus nel Paese e in particolare a Tokyo. Il decreto sarà effettivo da domani e il provvedimento, che riguarda un totale di 7 prefetture, avrà efficacia fino al 6 maggio. I casi di contagi di coronavirus nella sola capitale hanno superato nel fine settimana per la prima volta quota 1.000.

11:11 – Salgono a 87 i medici morti per l’epidemia – Sale a 87 il numero dei medici morti per la pandemia di Covid-19. Lo rende noto la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) segnalando 8 nuovi decessi.

10:54 – Di Maio: “Non stiamo chiedendo agli altri di pagarci il debito” – “Ci sono Paesi che hanno un’idea per cui non bisogna condividere i rischi in questo momento. Noi non chiediamo di condividere il debito, ma condividere una strada comune per il futuro nostro e dell’Europa. La nostra idea è che bisogna spendere tutto quello che serve, per pagare la cassaintegrazione ai lavoratori, per dare soldi agli imprenditori, per rimandare i pagamenti per le partite Iva”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Questa incertezza sul fatto che dovremo continuare a rispettare delle norme comportamentali – ha aggiunto – è legata alla scoperta del vaccino. Su questo abbiamo proposto a tutta la comunità internazionale una grande alleanza”.

10:51 – Gallera: “Borrelli sconcertante sulle mascherine” – L’assessore regionale al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha giudicato “sconcertante” sentire dire dal capo della Protezione civile Borrelli che non avrebbe indossato la mascherina perché sufficiente il distanziamento sociale. “E’ lo stesso tema della circolare del ministro Lamorgese – ha detto Gallera – sulle passeggiate con i figli: o diamo tutti dei messaggi univoci o disorientiamo il cittadino, che non capisce cosa deve fare”, ha commentato l’assessore.

10:27 – Regno Unito, “Johnson rimane al comando del Paese” – Il premier britannico Boris Johnson ha trascorso la notte in ospedale per sottoporsi ad alcuni esami, 10 giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus, ma rimane al comando del governo. Lo ha assicurato il segretario di Stato per l’Edilizia abitativa, Robert Jenrick. “Ovviamente – ha spiegato Jenrick – oggi è in ospedale a fare i test, ma continuerà a essere informato su ciò che sta accadendo e ad essere responsabile del governo”.

10:07 – Di Maio: “La trattativa più difficile mai affrontata nell’Ue” – “A livello europeo è la trattativa più difficile che abbiamo finora affrontato. Questa crisi è molto peggiore di quella del 2008-2009. E’ una crisi senza precedenti e va affrontata con strumenti senza precedenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in merito alle prospettive della riunione dell’Eurogruppo di domani. Il ministro ha anche annunciato l’arrivo, la scorsa notte a Fiumicino, di 9 milioni di mascherine donate dagli Emirati arabi uniti.

9:58 – Positivo il direttore generale dell’Aifa Magrini – Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini si è sottoposto a tampone ed è risultato positivo al coronavirus. Da ieri, rende noto l’Aifa, come previsto dalla normativa, è in isolamento. Magrini sta bene e continuerà a svolgere il suo lavoro da remoto. Tutti coloro che sono stati in stretto contatto con lui saranno in isolamento domiciliare fino alla verifica del loro stato.

9:57 – Confturismo: “30 milioni di turisti in meno solo fino a maggio” – “E’ già certa la perdita di oltre 30 milioni di turisti italiani e stranieri tra marzo e maggio; quasi 90 milioni di presenze in meno nelle strutture ricettive turistiche, ma anche di consumi nei ristoranti e pubblici esercizi, nello shopping, nei trasporti locali, nelle visite guidate alle città d’arte, ai musei, ai siti archeologici. Ma le prospettive sono ancora peggiori. Sui quasi 200 miliardi di volume d’affari complessivo che il turismo genera – direttamente e tramite effetti su altri settori – le previsioni meno pessimistiche indicano una perdita nell’ordine del 60% da qui a fine anno, mentre sono totalmente fermi i viaggi degli italiani all’estero”. Questo l’allarme lanciato da Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio.

9:49 –  Gallera: “Rischioso aprire le chiese per Pasqua” – “Mi sembra un po’ rischioso riaprire le chiese, salvo che non ci siano le condizioni”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, commentando la proposta del leader della Lega Matteo Salvini di riaprire le chiese per la messa di Pasqua. “E’ una bella idea – ha aggiunto – Però, secondo me, è un po’ rischiosa, salvo che non si riesca a realizzare con solo poche persone per panca e distanziate, ma non è semplice”.

9:46 – Israele, 8.649 casi positivi e 51 decessi – I casi positivi di coronavirus hanno raggiunto oggi in Israele la cifra di 8.649. Lo ha reso noto il ministero della Sanità secondo cui al momento 141 malati sono ricoverati in condizioni gravi (un aumento dell’11 per cento rispetto a ieri) e 107 di essi sono in rianimazione. I decessi sono stati complessivamente 51 e le guarigioni 585.

9:45 – Mattarella: “Affrontare l’emergenza con solidarietà” – La ricorrenza di quest’anno “si celebra in un contesto eccezionale, determinato da una pericolosa pandemia che siamo chiamati a fronteggiare con tutta la capacità, la responsabilità e la solidarietà di cui siamo capaci”. Così il presidente Mattarella in un messaggio in occasione dell’11esimo anniversario del terremoto in Abruzzo.

9:05 – Sequestrate 6mila mascherine nel Leccese – La Guardia di finanza ha sequestrato in provincia di Lecce quasi 6mila mascherine denunciando due uomini, uno per frode in commercio e l’altro per manovre speculative sul prezzo di vendita, balzato a oltre il 400% del costo di acquisto.

8:00 – Sterlina in calo dopo il ricovero del premier Johnson – Partenza di settimana in calo per la sterlina dopo che il premier Boris Johnson, cui era stato diagnosticato 10 giorni fa il Coronavirus, è stato ricoverato ieri in ospedale. La valuta britannica cede lo 0,3% a 1,2235 dollari.

6:30 – Partita da Tunisi la nave con gli italiani bloccati – “E’ partita da Tunisi la nave con a bordo un centinaio di connazionali, prevalentemente turisti e lavoratori bloccati in Tunisia”. Lo ha scritto l’Ambasciata d’Italia a Tunisi sul proprio profilo Twitter in relazione all’operazione di rientro di connazionali, ringraziando “Grimaldi Lines, la Farnesina e tutte le Autorità statali e regionali coinvolte nell’organizzazione di questa operazione di rimpatrio.”

6:11 – Onu, appello di Guterres contro la violenza domestica – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato ieri sera un appello globale per proteggere le donne e le ragazze “a casa”, poiché il confinamento causato dalla pandemia di coronavirus aggrava le violenza domestiche e familiari.

5:02 – Usa, altri 1.200 morti in un giorno – Altre più di 1.200 persone affette dal nuovo coronavirus sono morte in 24 ore negli Stati Uniti, secondo il conteggio pubblicato ieri sera dalla Johns Hopkins University. Il paese registra un totale di 337.072 casi di infezione e 9.633 decessi, secondo il database.

5:01 – Giappone verso lo stato di emergenza, media – Il premier giapponese Shinzo Abe è pronto a decretare lo stato di emergenza nel tentativo di contenere l’espansione del coronavirus nel Paese, dopo l’incremento allarmante delle infezioni nell’ultima settimana, in particolare a Tokyo. Lo rivela una fonte governativa all’agenzia Kyodo, che spiega come il provvedimento sarà operativo da questo mercoledì e consentirà alle municipalità di formulare gli avvisi ai cittadini a rimanere a casa e richiedere la chiusura delle scuole e di altri servizi alla comunità.

2:19 – Usa, la clorochina sarà usata su 3.000 pazienti – L’idroclorochina, farmaco antimalaria, sarà sperimentato su 3mila pazienti contagiati dal coronavirus all’Henry Ford Hospital di Detroit, in Michigan. Lo ha annunciato il vicepresidente americano Mike Pence. Il governo Usa sta quindi lavorando per mettere milioni di dosi di idroclorochina a disposizione delle aree che presentano i focoloai più pericolosi.

1:15 – Trump: “Nei prossimi giorni il picco della pandemia” – “Nei prossimi giorni ci sarà il picco della pandemia negli Usa”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, affermando come “negli Stati Uniti abbiamo condotto oltre 1,6 milioni di test per il coronavirus, più di ogni altro Paese”.

1:08 – Trump: “Fiducioso che Johnson si rimetterà presto” – “Penso che Boris Johnson si rimetterà presto, sono fiducioso”: cosi’ il presidente americano Donald Trump ha commentato la notizia del ricovero del premier britannico.

0:51 – Almeno 22 morti fra i dipendenti della metro di New York – Almeno 22 dipendenti della società che gestisce la rete della metropolitana di New York sono morti per complicazioni dovute al coronavirus. A rendere noto il tragico bilancio le Autorità cittadine. Su 74mila dipendenti dell’iconica subway newyorchese oltre mille sono risultati positivi al Covid-19, mentre 5.430 dipendenti della Mta, la società dei trasporti pubblici, sono in quarantena a casa.

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