
(ANSAmed) – TEL AVIV, 12 APR – Il governo israeliano ha istituito oggi all’interno di Gerusalemme quattro ‘zone rosse’ per limitare la diffusione del coronavirus, dopo che in città si sono registrati 2.000 contagi (su un totale nazionale di 11 mila). Il provvedimento riguarda una parte del centro ebraico della città, nonché rioni abitati per lo più da ebrei ortodossi.
Gli abitanti possono uscire dai perimetri decisi delle autorità solo per lavoro o per gravi motivi di salute, ma non possono compiere acquisti in altre aree della città. Questa misura resterà in vigore almeno per i prossimi tre giorni. In precedenza un’altra ‘zona rossa’ era stata proclamata per la cittadina ortodossa di Bnei Brak (200 mila abitanti), alle porte di Tel Aviv. Il ministro della sanità Yaakov Litzman ha chiarito che le ‘zone rosse’ sono imposte “per puri criteri medici” nelle località dove il numero dei contagi su 100 mila abitanti sia molto superiore alla media nazionale, quale che sia la loro componente demografica.
