Da questa mattina i due estremi della vallata Polcevera sono di nuovo uniti: l’ultimo impalcato che completa la struttura d’acciaio del nuovo ponte di Genova è stato varato in quota, sotto la pioggia, accompagnato dalle sirene del cantiere e del porto, questa mattina alle 11.59, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, del governatore ligure, Giovanni Toti e del sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci.

Tutti, anche le maestranze del cantiere, indossano la mascherina. I lavori sono terminati a dieci mesi dal getto della prima fondazione delle pile, avvenuto il 24 giugno 2019. Il cantiere ha subito rallentamenti dovuti all’eccezionale ondata di maltempo dello scorso autunno, nonché all’epidemia di coronavirus in corso. Di fatto, però, i lavori non si sono mai fermati, nemmeno durante le festività.

Conte: “Questo è il cantiere dell’Italia che non si lascia abbattere”

“Questo è il cantiere dell’Italia che si rimbocca le maniche, che non si lascia abbattere o sopraffare da una tragedia anche se così dolorosa, di un’Italia che mette insieme le sue capacità, il suo senso del dovere, dove ognuno fa la sua parte e porta a casa un risultato straordinario”, ha detto Conte, a margine del varo dell’ultimo impalcato, “da Genova, la città della Lanterna, si irradia una nuova luce per l’Italia”.

 “Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia: ero già qui e abbiamo detto subito che Genova non sarebbe stata lasciata sola”, ha detto Conte durante la cerimonia, “questa presenza è doverosa, ma sono qui anche con grande piacere perché oggi suturiamo una ferita”.

“I giudizi di responsabilità devono completarsi”

 “Ricongiungiamo una fondamentale arteria di comunicazione al centro di questa città. Siamo anche consapevoli che questa ferita non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non le dimentichiamo e non dimentichiamo il dolore dei loro familiari”, ha proseguito Conte. “siamo consapevoli che i giudizi di responsabilità di quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi”.

“Ci stiamo impegnando al massimo affinché tragedie del genere non abbiano più a ripetersi”, ha detto ancora Conte, dal cantiere del nuovo viadotto di Genova, “oggi è una giornata che un valore concreto, specifico e anche simbolico. La portata concreta specifica è che c’è un progetto reale che ormai sta giungendo a completamento. Qualcuno ha parlato di miracolo, ma credo che sia possibile farlo senza enfasi perché c’è il lavoro di tanti qui”.

Conte, rivolgendosi alle maestranze, ha detto che “questo progetto si compie oggi in estrema rapidità perché c’è stata autorità pubblica che ha fatto il suo dovere, ci sono stati i progettisti – e ricordo Renzo Piano – che hanno avuto la possibilità di disegnare questo bellissimo ponte e l’ha fatto, gratuitamente, chi ha offerto le proprie competenze, la propria abnegazione per realizzarlo il piu’ speditamente possibile l’ha fatto, quindi oggi siamo qui e li ringraziamo tutti perché ciascuno ha fatto il proprio compito”. 

Il “modello Genova”

l ponte di Genova e’ “il simbolo dell’Italia che ce la fa”, ha detto il presidente Toti a margine del varo dell’ultimo impalcato del nuovo viadotto che sostituisce il ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018, uccidendo 43 persone. “Credo che nulla consolerà le 43 famiglie che hanno perso i propri cari, ma spero che la risposta delle istituzioni possa in parte mitigare il loro dolore” ha aggiunto Toti. 

 “Questo modello, il modello Genova, è il modello che va seguito” in tutta Italia”, ha detto Bucci, primo cittadino e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, “questo cantiere non è mai stato chiuso: basta mettersi in sicurezza e lavorare. Bisogna ammazzare la burocrazia e prendersi le proprie responsabilità”. Ai giornalisti che gli chiedevano cosa chiederà al presidente del Consiglio, il sindaco ha detto: “Gli chiederò di far ripartire la nautica da diporto e gli presenterò un progetto importante per Genova su infrastrutture e tecnologia”.​

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