
Tanti indizi fanno una prova.Il campionato di calcio di Serie A sembra che non terminerà e si verso la chiosa anticipata. Sono questi i segnali che arrivano dal ministero dello Sport e dalla Sanità, per bocca di Vincenzo Spadafora e di Pierpaolo Sileri. La posizione del Governo, in attesa di comunicazioni ufficiali, pare orientata verso uno stop come in Francia e quindi quali potrebbero essere i possibili scenari?
Il più probabile è quello di uno Scudetto non assegnato e una Serie A a 22 squadre. Come è noto, l’Uefa ha fatto sapere alle singole federazioni che in caso di impossibilità a terminare la rassegna nazionale si dovranno comunicare i posizionamenti per l’Europa a tavolino, su una base “meritocratica”. Mentre per le retrocessioni, si potrebbe appunto pensare a un congelamento dell’attuale graduatoria con Benevento e Crotone promosse dalla B. Ovviamente questi scenari hanno un costo di non poco conto per le casse del “Pallone”. E’ su queste basi che si sviluppa la grande contrarietà del presidente della Figc Gabriele Gravina che, a margine del meeting online organizzato dall’Ascoli Calcio, ha dichiarato che: “Non firmerò mai per il blocco dei campionati, perché’ sarebbe la morte del calcio italiano. Con la chiusura totale il sistema perderebbe 700-800 milioni di euro“, le sue parole. A questo punto si preannuncia una battaglia tutta politica? Vedremo.
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giandomenico.tiseo@oasport.it
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Foto: LaPresse
