
GERMANIA – Saranno i Laender tedeschi, d’ora in poi, ad assumere la responsabilità sull’allentamento delle misure restrittive per il coronavirus in Germania. È quello che trapela dall’incontro fra la cancelliera e i presidenti delle regioni, secondo quanto scrive la Dpa. La condizione su cui ci si è accordati è che nelle città con oltre 50 nuove infezioni per 100 mila abitanti nel giro di 7 giorni si procederà di nuovo a delle misure restrittive. Dopo settimane di lockdown la Germania si avvia alla riapertura dei negozi e delle scuole, lo prevede un principio di accordo raggiunto tra la cancelliera e i primi ministri regionali.
“Anche dopo che le prime fasi di apertura sono state introdotte il 20 aprile, il numero di nuove infezioni è rimasto basso”, si legge nel documento ottenuto dalla France Presse, senza “alcuna nuova ondata di infezione”, giustificando una più audace fase di riapertura. Tutte le scuole, comprese quelle primarie e materne, potranno riaprire, a determinate condizioni, già dalla prossima settimana. “Gli istituti devono gradualmente rendere possibile l’istruzione di tutti gli scolari nel rispetto delle misure igieniche e di distanziamento”, sottolinea il principio di accordo che deve essere formalmente adottato oggi dalla cancelliera e dai presidenti delle regioni tedesche. La Germania aveva già autorizzato la riapertura delle scuole secondarie mentre saranno i diversi stati regionali a decidere sulla riapertura delle università. Anche i negozi potranno riaprire “ma rispettando le condizioni di igiene e con i controlli all’entrata per evitare le file”, sottolinea ancora il documento.
STATI UNITI – E’ in forte aumento il bilancio dei decessi giornalieri provocati dal coronavirus negli Stati Uniti: nelle ultime 24 ore sono morte 2.333 persone, più del doppio rispetto alle 1.015 persone decedute il giorno precedente. E’ quanto emerge dal conteggio aggiornato della Johns Hopkins University. Il totale dei morti si attesta così a quota 71.031 a fronte di 1.203.502 casi. In California, anzichè usare la mascherina, un uomo ha indossato un cappuccio bianco del Ku Klux Klan per fare la spesa in un supermercato di Santee, nella contea di San Diego. Lo riportano i media Usa. I dipendenti del negozio gli hanno chiesto ripetutamente di toglierlo o di andarsene ma il cliente ha ignorato le loro richieste arrendendosi solo ad un supervisore che lo ha fermato mentre era in coda alla cassa. A quel punto l’uomo si è tolto il cappuccio pur di poter acquistare la merce. La vicenda ha suscitato un’ondata di indignazione sui social, mentre la polizia sta esaminando l’episodio e potrebbe contestare eventuali reati.
RUSSIA – A Mosca nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 5.858 casi di coronavirus, per un totale di 85.973 infezioni confermate. La capitale russa supera così la Cina nei contagi confermati (83.968, secondo i dati della Johns Hopkins). L’aumento giornaliero del numero di persone infette a Mosca è stato pari al 7,3%. Lo riporta la task force nazionale anti-coronavirus, citata dalla Tass. In Russia per il quarto giorno di fila si registrano oltre 10.000 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Stando alla task force russa anticoronavirus, nel corso dell’ultima giornata sono stati accertati 10.559 nuovi contagi, che portano a 165.929 il totale dei casi ufficiali di Covid-19 in Russia dall’inizio dell’epidemia. Le vittime del nuovo virus sono 1.537, di cui 86 decedute nelle ultime 24 ore.
AUSTRIA – L’Austria ha prolungato fino al 31 maggio i controlli alla frontiera ‘anti-Covid’ che dovevano scadere domani. Il provvedimento è stato prolungato con una nuova ordinanza del ministero degli Interni. Restano perciò chiusi anche i valichi minori (sentieri e strade alpine) tra l’Italia e l’Austria. Chi entra in Austria, come finora, deve stare per due settimane in quarantena oppure presentare l’esito di un test non più vecchio di quattro giorni.
BELGIO – Le autorità sanitarie del Belgio hanno reso noto che 110 persone sono morte a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. A queste vanno aggiunti altri 229 decessi avvenuti tra il 24 marzo ed il 4 maggio che non erano stati riportati fino ad oggi. Complessivamente nel paese si registrano 8.339 morti. Lo riferiscono i media locali precisando che ieri sono state ricoverate 116 persone, mentre 290 sono state quelle dimesse. Infine nelle ultime 24 ore si segnalano 272 nuovi casi per un totale di 50.781 contagi.
SPAGNA – Lieve aumento nel bilancio delle vittime da coronavirus in Spagna, dove i morti sono stati 244 nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, citato dai media spagnoli. E’ la prima volta da sabato scorso che il numero è salito oltre 200. In totale sono 25.857 i decessi confermati finora e 220.325 i casi nel Paese, in aumento di 996 da ieri.
UCRAINA – Sono 13.184 i casi di Covid-19 registrati in Ucraina dall’inizio dell’epidemia, di cui 487 accertati nelle ultime 24 ore: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, secondo cui il nuovo virus ha provocato la morte di 327 persone, mentre 2.097 pazienti sono guariti. Stando alle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati condotti 6.303 test con tecnica Pcr. Lo riporta il Kyiv Post.
BULGARIA – In Bulgaria nelle ultime 24 ore sono stati registrati 69 nuovi casi di coronavirus (14 nella capitale Sofia), dei quali 4 sono giovani di età fra i 4 e 18 anni. Il bilancio complessivo dei contagi sale così a 1.758. Come riferiscono le autorità, si registrano tre nuovi decessi, per un totale di 82 vittime. Sono emersi nove nuovi casi di contagio fra il personale medico sanitario, il cui bilancio sale a 191.
AMERICA LATINA – Oltre 15.000 persone sono morte a causa del coronavirus in America Latina e ai Caraibi: è quanto emerge da un conteggio dell’agenzia di stampa francese Afp basato su dati ufficiali. l totale dei casi supera quota 282.000. Il Paese con il maggior numero di morti è il Brasile a quota 7.921 a fronte di 114.715 casi, seguito dal Messico con 2.271 decessi e dall’Ecuador con 1.569 morti.
BRASILE – Sono 600 i decessi registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, la cifra più alta dall’inizio della pandemia. Lo rivela il ministero della Salute, informando che i nuovi contagi sono stati 6.935, per un totale di 114.715. Le vittime accertate sono 7.921.
TUNISIA – La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi, che portano a 1022 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 43 mentre i guariti salgono da 406 a 482. I pazienti in rianimazione sono 18. Il direttore della Commissione nazionale del ministero della Sanità, Chokri Hammouda, ha dichiarato che la situazione epidemiologica in Tunisia è sotto controllo nella misura in cui il numero quotidiano dei guariti supera quello dei nuovi malati di coronavirus. La Tunisia ha allentato da lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell’economia.
COREA DEL SUD – La Corea del Sud ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, entrambi importati, evitando altre infezioni domestiche per il terzo giorno di fila. Nel complesso, i casi accertati sono saliti a 10.806, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Già ieri, i casi annunciati sono stati appena 3, tutti importati, ai minimi di oltre due mesi. I decessi, inoltre, sono aumentati di una unità, a 255, mentre i guariti si sono attestati a 9.333, 50 in più del giorno precedente. Situazione calma e zero contagi a Daegu, la quarta città del Paese e il più grande focolaio del coronavirus, contando per il 64% circa delle infezioni complessive.
CINA – La Cina ha registrato martedì zero nuovi casi domestici di Covid-19 e solo due importati, entrambi accertati nella provincia di Shaanxi, mentre i nuovi asintomatici rilevati sono stati 20. La Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha precisato che non ci sono stati decessi, restando quindi fermi a livello globale a 4.633, a fronte di contagi totali saliti a 82.883, comprensivi di 339 pazienti sotto trattamento e 77.911 casi di guarigione completa. Nell’Hubei, la provincia epicentro della pandemia, e nel capoluogo Wuhan, il focolaio del Covid-19, prosegue l’azzeramento dei nuovi casi, partito il 4 aprile e giunto ormai al 32 giorno di fila.
GIAPPONE – Il governo giapponese intende valutare la revoca dello stato di emergenza al termine di ogni settimana, in linea con il parere del comitato di esperti per la gestione dell’emergenza coronavirus. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura, in una videoconferenza con una selezione di esponenti delle organizzazioni commerciali e rappresentanti delle diverse prefetture. L’incontro si è tenuto all’indomani della decisione del premier Shinzo Abe di estendere la stato di emergenza al 31 maggio e la raccomandazione a ridurre i contatti da persona a persona per contenere la diffusione del virus. Nishimura ha spiegato che ascolterà l’opinione della commissione il prossimo 14 maggio e il 21 maggio per stabilire se la dichiarazione di emergenza potrà essere abrogata, riducendo le restrizioni sulle attività economiche in determinate regioni. I criteri adottati terranno in considerazione i dati più recenti delle infezioni, lo stato del sistema sanitario locale e il numero dei tamponi diagnostici effettuati.
IRAN – I casi di coronavirus in Iran hanno superato oggi la soglia dei centomila (101.650), con 1.680 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Rispetto ai giorni scorsi, continua l’aumento dei casi quotidiani dopo l’allentamento delle restrizioni in molte città. Le nuove vittime sono 78, per un totale di 6.418 decessi confermati dall’inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.735, mentre i pazienti guariti aumentano a 81.587. I test effettuati sono in tutto 531.275. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.
LIBIA – La Libia registra altri casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 63. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale su Facebook, precisando che i guariti sono saliti a 23. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.
ARMENIA – In Armenia i casi accertati di Covid-19 sono in totale 2.782, di cui 163 registrati nelle ultime 24 ore. Lo fanno sapere le autorità sanitarie locali, riprese dall’agenzia di stampa russa Interfax. Le vittime del nuovo virus in Armenia sono ufficialmente 47, mentre sono 1.135 i pazienti guariti.
