Cecchi sul Milan “Un caos. Il calcio ha bisogno di presidenti innamorati e non fondi speculativi”

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Cecchi sul Milan: E’ un caos che ci racconta come il calcio abbia bisogno di presidenti innamorati e non fondi speculativi. Non credo che in questa situazione Maldini possa continuare

Stefano Cecchi, a Radio Sportiva, nel corso della trasmissione  ‘Microfono Aperto’, ha parlato del Milan e di altri argomenti.

Queste le sue parole:

SUL CAMPIONATO

”Sono perplesso sulla ripresa ma il calcio non può essere distante dal mondo. Se c’è garantita la sicurezza di calciatori e addetti, la ripartenza non è uno scandalo. In questa situazione ogni giorno guadagnato ci consente scelte più lungimiranti. Se c’è un nuovo positivo a campionato ripreso c’è la quarantena dell’intera squadra. Significa saltare 3-4 partite e il campionato dovrebbe fermarsi. Campionato nell’anno solare? Era l’ipotesi più sensata, ma qualunque scelta verrà presa ci sarà sempre uno strascico di polemiche e rammarico”.

CECCHI SUL CALCIO

”Per loro valgono regole diverse rispetto a noi, il Governo non può togliere per decreto il contatto fisico. Queste regole le posso accettare, ma i giocatori le accetteranno? Togliere l’abbraccio al calcio non è una banalità. Viverlo a distanza lo accettiamo perché adesso è il male minore, ma ci perdiamo tante cose”.

SUI VIROLOGI

”Il fatto che hanno posizioni così diverse mi fa un po’ pensare. Non vorrei essere cattivo, ma li vedo sempre in tv”.

CECCHI SUL MILAN

”E’ un caos che ci racconta come il calcio abbia bisogno di presidenti innamorati e non fondi speculativi. Non credo che in questa situazione Maldini possa continuare’‘.

SULLA FIORENTINA

”Secondo me il prossimo allenatore sarà Juric. Iachini ha fatto bene, ha rimesso in carreggiata una squadra che si era smagliata, ma non innesca quel sogno che cerca un presidente come Commisso”.

SUL CALCIO GIOVANILE

”Si pensa sempre alla Serie A, ma c’è anche l’altra faccia della medaglia che paga un prezzo alto, forse molto più di quanto dovrebbe”.

CECCHI SULL’UEFA

”Dopo la fase di emergenza non si sta guardando al futuro, dov’è l’Uefa? Ognuno va per conto suo, alcuni campionati ripartono, altri sono fermi. Non c’è una strategia, non c’è un orizzonte comune”.

SUI MITI DEL CALCIO

”Maldini? Un giocatore che va oltre i colori. L’applauso di Firenze racconta che il calcio ha ancora bisogno di bandiere. Non me ne voglia Cannavaro, ma il pallone d’oro lo avrei dato a Maldini. Nesta? Leggermente inferiore a Maldini ma superiore a Cannavaro”.  Conclude Cecchi.
Cecchi
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About Vincenzo Vitiello

Giornalista

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