
Velivoli deserti, aeroporti desolati con bar e ristoranti interdetti ai viaggiatori e la preoccupazione che l’intero settore dell’aviazione civile possa a fatica riprendersi dalla cristi scaturita a causa del coronavirus
Pochissime persone, a causa delle limitazioni imposte dai lockdown nel mondo, con le conseguenti ripercussioni sulle chiusure dei confini e le limitazioni agli spostamenti, hanno avuto occasione di volare in questi ultimi mesi. Le cose all’interno degli aeroporti e degli aerei stessi sono cambiate notevolmente: a testimoniarlo è un serie di scatti raccolti dal fotografo Justin Sullivan, che ha provato a raccontare i disagi, le paure, le preoccupazioni e la desolazione negli aeroporti e sui velivoli durante e dopo un volo da San Francisco al George Bush Intercontinental Airport di Houston, Texas.
La serie restituisce in maniera chiara e didascalica l’enorme crisi in cui versa il settore aereo, tra i più colpiti degli ultimi mesi, per il quale continuano a rincorrersi voci di possibili fallimenti in vista per tante compagnie, nonostante non manchino anche alcuni segnali incoraggianti arrivati nelle ultime ore.
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