Chiariello: Napoli? De Laurentiis ha deciso di non affrontare il tema stipendi con la squadra. La Gazzetta sostiene che il Napoli aspetta di capire se il campionato di Serie A ripartirà, nel frattempo ha congelato gli stipendi di marzo ed Aprile e con ogni certezza congelerà il mese di maggio. Sarebbe molto interessante sapere cosa ne pensano i procuratori
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti opinionisti e giornalisti per parlare della ripartenza del campionato di Serie A, del Napoli e di altri argomenti.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:
Serie A – Lo Monaco: “Spadafora? Inadeguato. Se non fosse stato per intrecci mostruosi di diritti televisivi, sarei stato per la chiusura totale”
Pietro Lo Monaco, consigliere federale FIGC: “De Laurentiis ha preso il Napoli dal niente e l’ha portato ad essere una squadra di grande competitività sia in Italia che in Europa. Papu Gomez? Al tempo aveva degli amatori, oggi è diventato un giocatore di una completezza unica, è uomo squadra. Insigne-Callejon o Gomez-Ilicic? Ilicic l’ho avuto a Palermo, un giocatore maturato molto, ma sono giocatori diversi.
Il Callejon di ora è sicuramente in fase calante, quello dei tempi migliori era un gran vedere. Spadafora? Inadeguato. Mi sembra che abbia dimostrato una grande inadeguatezza anche perché secondo me si sconfina nell’errore solito: considerare il calcio come un gioco. Produce lavoro, è la terza per fatturato in Italia, di conseguenza merita un’attenzione che si è limitata a grande superficialità. Fermo restando che lo scenario che andiamo a disegnare è piuttosto controverso. Abbiamo tre Leghe professionistiche, che hanno valenze nettamente diverse.
Posso capire questo volere a tutti i costi cercare di riprendere, ma ci sono situazioni che vanno chiarite. Voglio capire quale presidente si prende la responsabilità di far riprendere, poi il protocollo. In Serie A ok, ma in B e C? Sarebbe più sensato mettere la parola fine a tutte quelle che sono le determinazioni che vanno prese per eventi eccezionali e pensare a programmare quello che può essere il prossimo calcio.
Il prossimo campionato rischia di partire con un grosso handicap: le porte chiuse. Modello tedesco? Spadafora ha detto che al primo contatto si ferma tutto. La classificazione delle varie leghe, va fatta necessariamente. Malagò ha ragione quando parla di grosso punto interrogativo. Se non fosse stato per intrecci mostruosi di diritti televisivi, sarei stato per la chiusura totale come hanno fatto altri campionati e pensare a come organizzare il prossimo campionato”.
Serie A – Pistocchi: “Ci sono tantissime problematiche legate alla ripartenza. Malagò sta cercando di salvare sé stesso ed il calcio, lasciando la palla in mano al Governo”
Maurizio Pistocchi, Sport Mediaset: “Parole di Malagò? Si parte perché non si può fare diversamente. Ci sono contratti televisivi pesanti, rate non pagate dalle società perché non si sono giocate delle partite, c’è un sistema che ha un debito di 2.5 miliardi. Non si può cercare di non ripartire, nonostante le tante contro indicazioni, non sono contenti molti tifosi e molte società sebbene si siano dimostrate tutte unite.
C’è un protocollo medico che lascia molto perplessi i medici sociali dei club, in caso di positività all’interno delle squadre non vogliono avere responsabilità penali. Ci sono tantissime problematiche legate alla ripartenza, tutti ci auguriamo che da qui al 13 giugno la pandemia si sia ulteriormente attenuata. Ovviamente non saranno partite normali, giocare 12 giornate senza pubblico è un evento dal punto di vista sportivo negativo.
Malagò sta cercando di salvare sé stesso ed il calcio, lasciando la palla in mano al Governo. La UEFA ha, come la Serie A, esigenze economiche preponderanti. Quando questo sport si è venduto al Dio denaro, ha perso l’autonomia. Pecoraro? Ha tirato fuori una cosa dopo molto tempo, bisognerebbe chiedere a Nicchi come mai, visto il rapporto tra i due.
Un dialogo in quella situazione c’è stato, altrimenti Rizzoli non l’avrebbe citato. Oltre alla mancata ammonizione a Pjanic, dà ammonizione a D’Ambrosio che non è entrato nell’azione. Che significato ha? Quell’episodio non è stato spiegato, resta uno dei tanti misteri. Il calcio è un sistema che muove tanti interessi, avrebbe bisogna di chiarezza e questa gestione non lo è. Nello sport professionistico americano, ciò che succede alla VAR, viene ascoltato da tutto lo stadio. Questi interessi di bottega hanno solo interesse di nascondere, a volte, quella che è la verità. Orsato che è un ottimo arbitro, verrà ricordato solo per quell’episodio”.
Serie A – De Paola: “I tentennamenti di un Ministro, assolutamente inadeguati, che aspetta sulla sponda del fiume, mi fanno rabbrividire”
Paolo De Paola, giornalista: “Io mi schiero e dico che si deve riprendere ed è un interesse primario che deve soggiacere ad un compromesso accettabile con buon senso e salute pubblica. Non si può ammazzare un settore che è la quinta azienda d’Italia con tutte le persone che lavorano.
Questo settore, come tanti altri, non può scontare ritardi di falle del sistema. I tentennamenti di un Ministro, assolutamente inadeguati, che aspetta sulla sponda del fiume, mi fanno rabbrividire. Spesso cerco di mettermi nei panni degli altri, guardare cos’è successo al CONI negli ultimi anni. Malagò ha cercato di riequilibrare, apparentemente, le giuste compensazioni economiche togliendo molto al calcio e dando agli altri sport. Si è schierato apertamente contro sport e salute, sapendo di poterla prendere, sapendo che quell’ente poteva essere attaccato creando una coesione politica”.
Serie A – Vulpis: “Se SKY va davanti anche al più giovane del Tribunale civile di Milano, vincerà a mani basse”
Marcel Vulpis, Sport Economy: “Una piattaforma paga per poter sfruttare i rapporti audio-visivi e la Lega deve garantire lo svolgimento regolare del campionato. Ovviamente non è colpa di nessuno se il campionato non si è disputato, ma giustamente le emittenti non pagano per qualcosa di cui non stanno disponendo.
La Lega sostiene che le emittenti si sono impegnate a pagare anche in causa di forza maggiore, giuridicamente l’epidemia rientra negli eventi che possono entrare nelle cause di forza maggiore Se SKY va davanti anche al più giovane del tribunale civile di Milano, vincerà a mani basse. E’ una causa che potrebbe essere risolta tra un anno, i club hanno bisogno di soldi ora. Il mio consiglio è non far fare ‘i guappi’ ai club, anche se le emittenti stanno tirando un po’ la corda”.
Napoli – Chiariello: “Partendo da Mertens, tanti calciatori vorranno andar via ed essere pagati fino all’ultimo centesimo. Apparente calma a Napoli, ma c’è tanta carne a cuocere”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “De Laurentiis ha deciso di non affrontare il tema stipendi con la squadra. La Gazzetta sostiene che il Napoli aspetta di capire se il campionato ripartirà, nel frattempo ha congelato gli stipendi di marzo ed Aprile e con ogni certezza congelerà il mese di maggio. Sarebbe molto interessante sapere cosa ne pensano i procuratori. In questa situazione c’è un plotone di calciatori che si opporrà, partendo da Mertens, una decina di calciatori diranno io vado via e tu mi paghi fino all’ultimo euro. Apparente calma a Napoli, ma c’è tanta brace”.
Di Stasio: “Ho avuto molto da ridire sul protocollo del CTS, perché vuole rendere impossibile la ripresa del campionato”
Franco Di Stasio, odontoiatra: “Ho avuto molto da ridire sul protocollo del CTS, perché vuole rendere impossibile la ripresa del campionato. Nella prima fase della quarantena, dove i giocatori vengono controllati, dobbiamo cercare ad avere buon senso. Le regole non vanno fatte dal CTS che comunica cose e gli altri rispondono, ci si siede ad un tavolo e si studia della fattibilità di un progetto anche perché parliamo della terza azienda italiana e di professionisti.
Certamente bisogna fare più attenzione, ma c’è l’esortazione a valutare la tenuta psicologica degli atleti e su questo potremmo parlarne a lungo. In questo momento lo stress e l’incertezza possono avere conseguenze sulla muscolatura degli atleti. Mi spunta spontanea una domanda: lo facciamo per lo sport o per una questione soltanto economica?”.

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