Perillo: si è speso molto per Mertens, ma sono sempre più convinto che non avesse nessuna logica mandar via Dries, da parte di De Laurentiis. E’ un fior giocatore, difficile da sostituire, amatissimo dal pubblico e da Napoli intera
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti opinionisti e giornalisti per parlare del corovavirus, della fase due riguardanti varie aperture, del Napoli, di Mertens e di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com
Perillo: “Mertens leader, uomo giusto anche in futuro per un ruolo nella società Napoli”
Antonello Perillo, direttore TGR Rai Campania: “Gattuso avrà avuto un ruolo determinante, sta dimostrando di essere un leader dello spogliatoio così come lo faceva da calciatore. Si è speso molto per Mertens, ma sono sempre più convinto che non avesse nessuna logica mandar via Dries, da parte di De Laurentiis. E’ un fior giocatore, difficile da sostituire, amatissimo dal pubblico e dall’intera città.
Anche in quarantena è stato un piccolo grande punto di riferimento. Il terrazzo di Posillipo a Napoli di Mertens è diventato di tutti, è servito per dare una carica a tutti i compagni. Si è allenato sempre, anche con la moglie, con esercizi pesanti. Un modo da vero leader per dire ‘fate tutti come me, dobbiamo essere pronti’. E’ un leader, ha registrato tanti record, è un giocatore simbolo.
Apprezzo molto Giuntoli, ma credo che Mertens potrà essere, in futuro, l’uomo che fa da anello tra giocatori e società. Lozano? Mi sono messo le mani nei capelli quando è stato impiegato prima punta. Mi sono messo nei panni di De Laurentiis che pensava ad un investimento così importante per poi risultare inutile. Questa è stata una delle cose che non mi sono piaciute di Ancelotti”.
Chiariello: “Ripartono cinema, teatri e musei, perché il calcio no?”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNuovo: “C’è uno studio di un’università danese che ha studiato 14 partite della Super League. Partendo da quelle che sono le osservazioni dell’ISS mondiale. Il contagio è rilevante se sei a meno di 2 metri da una persona infetta per più di 15 minuti. Lo studio ha dimostrato che i calciatori rimangono entro la distanza d’infezione tra 0 e 177 secondi, la media di 1 minuto e 28 secondi.
Il centravanti ha il rischio più grosso, ma secondo lo studio, parliamo del nulla. Non è davvero pericoloso, perché si parla di una permanenza di contatto al di sotto dei 15 minuti. Sapete quanti professori di medicina, letterati, artisti si sono ammalati di Covid-19? Tanti, a causa di vari convegni. Oggi si riaprono i teatri, i cinema, con il distanziamento sociale. Franceschini, ottimo Ministro che sta cercando di riaprire tutto in sicurezza. La domanda è: se possono riaprire musei, cinema e teatri, che sono al chiuso, perché uno stadio che è grande molto di più ed è all’aperto, perché non si può fare calcio col pubblico limitato e controllato?”.
Diaconale: “Nessuno si prende le proprie responsabilità. Il pericolo esiste, fin quando non ci sarà il vaccino”
Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio: “Un po’ strumentale e privo di sostanza non far ripartire. Mi auguro passi questa fase di pregiudizi, che come tutti i pregiudizi, spesso sono infondati. Augurarmi la morte? Esistono leoni da tastiera che restano nelle proprie stanze, perdono ogni contatto con la realtà.
Uno non può pretendere di essere amato dal mondo, ma da lì a scrivere certe cose, che ne passa. Ripartenza? Nessuno si prende le proprie responsabilità. Il pericolo esiste, fin quando non ci sarà il vaccino. Bisogna anche avere la capacità di compiere delle scelte, senza causare danni“.
Chiariello: “De Laurentiis si è preso la scena ed il Napoli approfitta del fatto di potersi permettere la gestione della crisi”
Umberto Chiariello, giornalista, con il suo EditoNapoli: “De Laurentiis si è infilato nel cuore di coloro che vogliono riprendere il calcio, ha preso in mano la questione rinnovi. Gattuso ha dato il via libera alla cessione di Milik, Callejon, Allan, Koulibaly, non so Meret. Alcuni punti fermi nel Napoli sono stati messi, Zielinski, Insigne, Mertens, Fabian Ruiz, oltre i nuovi arrivati. De Laurentiis si è preso la scena ed il Napoli approfitta del fatto di potersi permettere la gestione della crisi”.
Mastella: “Benevento in A, costi quel che costi. Festeggeremo, ma con distanziamento sociale”
Clemente Mastella, sindaco di Benevento: “Spadafora? Troppe indecisioni da parte del Governo, nel mondo del calcio in particolare. Si stabiliscano le regole e si riparta, non ci sono le regole? Stop al campionato, fine.
Poi guardiamo sempre gli altri, la Francia, la Germania, l’Italia che fa? Quest’aspettativa ad oltranza e simulazione di qualcosa che magari non avverrà, potrebbe creare malumori ed inconvenienti. Tifosi allo stadio? Con distanziamento sociale, controlli, misure di sicurezza giuste, perché no? Mille persone in una piazza o in uno stadio, non è analogo? Qui non si decide per niente.
Ho lanciato una proposta: il Napoli deve riprendere da Verona, che è stato uno dei focolai, utilizziamo in campi neutri. Venite a giocare a Benevento, Reggio Calabria, Pescara, dove non c’è stato un accumulo massiccio del virus. Sarebbe un’inguistizia enorme annullare il campionato per il Benevento, deve andare in Serie A. E’ ovvio che per la festa non si potranno avere 10mila persone in piazza, il distanziamento sociale deve rimanere. Il virus c’è, ma se lo teniamo a bada non rischiamo”.

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