Afroamericano soffocato durante arresto, in centinaia protestano a Minneapolis
Stando quanto riporta il sito di “Repubblica” centinaia di persone sono scese in piazza a Minneapolis per manifestare contro la morte di George Floyd, bloccato dalla polizia in modo violento e morto poco dopo in ospedale. I manifestanti sono scesi per le strade con le mascherine, come richiesto dalla legge che neanche Trump rispetta più. I cartelli tra le mani con scritto “no giustizia, no pace”, “black lives matter” e “basta linciarci”. Hanno sfilato scadendo lo slogan “Non posso respirare”, dal luogo dove Flyod è stato ucciso fino al distretto locale di polizia. Qui sono intervenuti gli agenti che, incalzati dall’avanzata dei manifestanti, sono ricorsi al lancio di gas lacrimogeni.
La reazione del sindaco: “Era un uomo indifeso”
Ieri sera il sindaco Jacob Frey, democratico, aveva annunciato il licenziamento degli agenti coinvolti mostrati dal video pubblicato su Facebook: non solo non ascoltavano le grida dell’uomo ma neanche quelle dei passanti che chiedevano di togliere il ginocchio dal collo dell’uomo. All’inizio la polizia ha detto che l’uomo aveva “opposto resistenza all’arresto“. Neanche il sindaco ha accettato la spiegazione dicendo che “è apparso chiaro, la prima dichiarazione non era accurata“. “Per cinque minuti abbiamo visto un agente bianco che premeva il suo ginocchio sul collo di un uomo nero indifeso“, ha detto Frey spiegando che il coinvolgimento dell’Fbi è dovuto di fronte ad un fatto di questo genere.
