
Spadafora, Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, dopo il via libera per la ripresa della Serie A parla anche della Coppa Italia
Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili ai microfoni di Rai 2, a Tg2 Post ha parlato della ripresa della serie A e della Coppa Italia. La Serie A ha avuto il via libera con la Coppa Italia, che si giocherà nel weekend del 13-14 con le semifinali Juventus-Milan e Napoli-Inter
Queste le sue parole:
…SI COMINCIA CON LA COPPA ITALIA
“La preoccupazione continua ad esserci, quella che c’era prima e che non era altro che un senso di responsabilità del Governo. Io ricevevo le pressioni del mondo del calcio, l’ho trovato paradossale. Il calcio ora riparte come il resto del paese -afferma Spadafora- E’ bene che si cominci con la Coppa Italia, che sarà trasmessa sulla Rai. Il 17 la finale all’Olimpico ha un valore simbolico. Oggi il calcio riparte perché riparte tutto ma dobbiamo fare attenzione”.
SPADAFORA SU SERIE B E C
“Sono disponibili ad accettare lo stesso protocollo. La Lega Pro ha manifestato alcune difficoltà economiche ma ci penserà la Federazione a gestire il tutto”.
GOL IN CHIARO
“Insisterò, abbiamo una necessità di salute. Dobbiamo gestire un dissenso dei tifosi. Deve esserci un segnale, ciò non significa che dobbiamo vedere tutto il calcio in chiaro ma qualche partita. Non escludo un intervento normativo ma prima spazio al dialogo. Spero di incontrare i rappresentanti delle tv il prima possibile”.
SPADAFORA SULLE RIFORME
“Da mercoledì pagheremo l’indennità a tutti i collaboratori sportivi. Il calcio è un’industria che va riformata e ci lavoreremo”.
…E SUL CALCETTO
” E’ ripartito quasi tutto, manca l’attività amatoriale di contatto, la partita di calcetto, le scuole di danza che devono fare i saggi. Dal 15 giugno, con il nuovo Dpcm, si spera di far ripartire tutta la parte amatoriale. Io ho ripreso a correre ma non vi dico dove”. Conclude Spadafora.

