
Un’altra tappa verso il secolo, al fianco della donna della sua vita: il principe Filippo, consorte della regina Elisabetta da oltre sette decenni, compie oggi 99 anni all’ombra del coronavirus nell’isolamento del castello di Windsor, sontuosa residenza reale, ma anche rifugio intimo e privato d’una coppia inossidabile di nonni. Anzi, di bisnonni.
Ufficialmente la celebrazione non prevede programmi particolari, sullo sfondo d’un Paese – il Regno Unito – faticosamente avviato verso la fase 2 (di un’infezione che ha fatto circa 50.000 morti) fra restrizioni ancora in parte in vigore e lutti diffusi. I tabloid hanno anticipato che il duca di Edimburgo festeggerà tete-a-tete con Elisabetta, 94 anni compiuti in aprile: senza visite dall’esterno a causa delle precauzioni legate alla pandemia e all’età, ma con collegamenti video attraverso la piattaforma Zoom coi 4 figli – a cominciare dall’erede al trono Carlo, che si trova in Scozia con la moglie Camilla e proprio di recente s’è detto “triste” di non poter abbracciare il padre -, con i nipoti e i pronipoti. Inclusi i ‘ribelli’ Harry e Meghan, che col piccolo Archie, dovrebbero contattarlo dagli Usa dove si sono trasferiti di recente.
A credere ai soliti commentatori di cose reali, Filippo, ritiratosi quasi totalmente dalla scena pubblica da ormai tre anni, affronta la ricorrenza con una certa fierezza per il traguardo raggiunto, a dispetto delle inevitabili limitazioni e acciacchi dell’età e di episodiche chiacchiere ricorrenti su una sua fantomatica dipartita. E non senza qualche residua dimestichezza con la tecnologia (Zoom ne è un esempio): passione sempre coltivata nel corso della sua lunga vita, ricorda il biografo Robert Lacey, rivelando come questo gli valga ancora il nomignolo di “gadget man” in seno alla famiglia Windsor.
