
Il pm di Bergamo, Maria Cristina Rota, è a Palazzo Chigi per ascoltare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito all’inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa nelle aree di Alzano e Nembro.
In un’intervista alla Stampa in edicola oggi il premier ha detto di non essere preoccupato per il colloquio: “Non lo temo affatto, ho agito in scienza e coscienza” e che sempre per lo stesso motivo, tornando indietro, non farebbe la zona rossa.
Le audizioni ‘romane’ saranno spalmate in tre giorni.
L’indagine verte sulla mancata istituzione della ‘zona rossa’ nella Bergamasca, le morti nelle case di riposo e la riapertura, dopo una prima chiusura, dell’ospedale di Alzano Lombardo diventato un focolaio del coronavirus.
Sono previste anche le audizioni, come persone informate sui fatti, dei ministri Roberto Speranza e Luciana Lamorgese. L’interrogazione appare e indispensabile per avere un quadro completo della situazione, visto che da settimane, anche attraverso i media, Regione e governo si rimpallano la responsabilità su una decisione che potrebbe avere reso più drammatico il conto delle vittime nel Bergamasco.
Intanto anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, è stato ascoltato il 10 pomeriggio a Roma, nella sede dell’istituto, dai magistrati della Procura di Bergamo, in qualità di persona informata dei fatti.
“Dopo tante menzogne e attacchi vergognosi, giustizia è fatta: chi ha sbagliato deve pagare!” è stato il commento del leader della Lega Matteo Salvini.
