Per questo, la competizione, che avrebbe dovuto prevedere le ultime apparizioni in Bosnia a Banja Luka (3-4 luglio) e a Sarajevo (5 luglio), non andrà oltre gli appuntamenti a Belgrado (Serbia) e a Zara (Croazia) per quanto è accaduto. Un epilogo molto triste e deludente, viste le intenzioni anche lodevoli di Djokovic e del proprio entourage. Tuttavia, il modo nel quale è stato gestito l’evento, con l’avallo dell’asset governativo, alimenta non poche perplessità, visto il contesto particolare in tutti ci troviamo.
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giandomenico.tiseo@oasport.it
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