Pupo pensò al suicidio: “Troppi debiti negli anni ’80, un camion mi salvò”.
Pupo, al secolo Enzo Ghinazzi, parla di un periodo buio in i debiti erano tanti e il suicidio sembrava l’unica soluzione. Oggi ha una relazione felice con due donne. Ce ne parla Newsgo:
“Un racconto intenso e anche sofferto quello di Pupo che, però, da questa esperienza è riuscito a rialzarsi più forte di prima e deciso a rimettersi sulla strada giusta, dopo aver attraversato uno dei momenti più bui che un uomo possa affrontare nella sua vita. Il ricordo di quegli attimi in cui aveva davvero pensato di porre fine alla sua vita è ancora vivido, sebbene siano passati più di vent’anni: “Era la fine degli anni ’80 e avevo perso tutto, ero pieno di debiti e mi avevano pignorato ogni cosa. La banca mi chiedeva cinquanta milioni che io non avevo. Così cercai fortuna al Casinò ma persi altri 40 milioni. Al ritorno verso casa mi fermai sul cavalcavia tra la Toscana e l’Emilia andai verso il bordo del viadotto”. Fortunatamente, il destino volle che proprio quando il cantante era sul punto di compiere un gesto inconsulto qualcosa lo fece rinsavire: “Improvvisamente passò un camion che letteralmente mi spostò con l’aria fatta con la sua velocità risvegliandomi dal torpore. Mi salvò la vita. Da quel momento ho recuperato tutto”.
La relazione con Anna e Patricia
“Dopo questo periodo così tetro l’artista toscano riuscì a ritrovare quella luce che pensava di aver perso e la sua vita riprese con quella forza che aveva sempre caratterizzato il suo spirito. Rinsaldò il suo matrimonio che con la sua Anna, con la quale è sposato dal 28 luglio 1974 e qualche anno dopo ha conosciuto Patricia con la quale si è fidanzato nel settembre del 1989, senza lasciare la moglie. Una situazione che ha sempre destato particolare curiosità e anche scalpore, tanto da essere stata più volte motivo di domande, ma il cantante si può dire che adesso abbia trovato un suo equilibrio:
“All’inizio non è stato semplice ed infatti ci sono stati momenti di grande fatica emotiva. Poi, piano piano, senza alcuna ricetta ma semplicemente coltivando la sincerità nei rapporti si è creato qualcosa di meraviglioso. Io sono solito dire che siamo tre gambe di uno stesso tavolo e che se una cede, cade il tavolo. Siamo una famiglia allargata ed il Natale, quando il lavoro lo permette, lo passiamo tutto assieme. Ormai Anna e Patricia sono diventate amiche.”
