Si preannuncia un 2020 di sofferenza per la Rossa di Maranello, dopo i Test di Barcellona in Spagna. Diversi i piani della scuderia a causa della pandemia
2020, anno di sofferenza per la Rossa, preannunciata da Mattia Binotto, Team Principal della Ferrari, che dichiara in una nota ufficiale :“In Austria partiremo con una macchina la cui configurazione sarà quella dei Test. Gli sviluppi arriveranno in Ungheria. Siamo intervenuti per correggere il progetto, altrimenti i riscontri non sarebbero stati soddisfacenti“.
Una SF1000 quindi, che partecipa ad un campionato finito ancor prima di cominciare?
Una situazione piuttosto complessa, quella del Cavallino Rampante: la Racing Pointpare identica alla W10 dell’anno scorso e fa discutere sia il monegasco Charles Leclerc che il tedesco Sebastian Vettel.
Un inizio difficile per la Rossa, col suo maggiore carico aerodinamico, e le nuove imposizioni dovute al regolamento: telaio, sospensioni e trasmissione congelati dal 3 luglio 2020.
Un’auto dalle prestazioni diverse rispetto alle sue note performance, secondo il Binotto: “Sappiamo bene che oggi non disponiamo del pacchetto più veloce, lo sapevamo alla vigilia della partenza per Melbourne e le cose non sono cambiate. Detto questo, il circuito austriaco ha delle caratteristiche diverse rispetto a quello di Montmelò e le temperature non saranno quelle di fine febbraio. In Austria dovremo cercare di sfruttare le opportunità che dovessero presentarsi, in attesa di capire in Ungheria, una volta introdotto lo step di sviluppo cui stiamo lavorando, dove davvero saremo rispetto agli altri, anche alla luce degli sviluppi che i competitor avranno eventualmente introdotto”.
Certo è che è stato steso “un nuovo programma che riguardasse tutta la vettura” perché “non sarebbe stato pronto per la prima gara nella sua integrità ”.
Insomma, il 2020 sarà – o già lo è? – davvero un anno di sofferenza per la Rossa, con un calendario molto serrato e le nuove norme sugli interventi tecnici.

