Insigne su Ancelotti: gli dicevo sempre che noi avevamo bisogno di essere messi sotto pressione, anche bacchettati se era il caso
Insigne, capitano del Napoli, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, ammette che l’ammutinamento dei calciatori azzurri dopo Napoli-Salisburgo, è stato un loro errore.
”Noi in ritiro non andiamo. Si torna a casa…”. Questo il messaggio che I sindacalisti azzurri (pare siano cinque e di vecchia data nellla squadra azzurra) affrontarono quel patron, Aurelio De Laurentiis, che soltanto poche ore prima del duello di Champions League con gli austriaci aveva ordinato un ritiro dentro il quartier generale del Napoli a Castel Volturno prolungato fino a sabato sera, dopo la sfida di campionato con il Genoa.
”Nella notte dell’ammutinamento, rifarebbe la stessa scelta? Evidentemente no, ma adesso è anche inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Fu un errore, abbiamo pagato e per fortuna ci siamo ripresi. -afferma Insigne- L’ammutinamento fu un errore. Abbiamo pagato e per fortuna ci siamo ripresi. Ancelotti? Non sono nessuno per giudicarlo Gli dicevo sempre che noi avevamo bisogno di essere messi sotto pressione, anche bacchettati se era il caso. Mai pensato di andare via. Con De Laurentiis confronto autentico e leale”.
Conclude Insigne che sta dimostrando, continuamente, un notevole attaccamento alla maglia azzurra e svolge il ruolo di Capitano in modo encomiabile.

