Il romano di partite ne ha perse solo tre, e nessuna di esse senza lottare: contro lo spagnolo Feliciano Lopez, personaggio difficile da affrontare per tanti tanto per esperienza quanto per stile di gioco, contro il succitato Thiem, ma andando vicinissimo a portarlo alla sudden death, e infine contro il greco Stefanos Tsitsipas, contro il quale è stato però avanti di due quarti. Nei fatti, soltanto una gran prova del greco si è rivelata capace di aprirsi dei varchi nel tennis del numero 8 del mondo. Al di là del format dell’UTS, che può essere ampiamente discusso, quel che conta è che la forma del numero 1 d’Italia c’è e si vede. Un buon segnale per il prosieguo.
Per il romano, ora, ci sarà anche un’altra breve avventura: quella del Thiem’s 7, il torneo ideato dal giocatore austriaco a Kitzbuhel, che però ha già perso alcuni partecipanti a causa di positività varie al Covid-19. Inserito nel girone con lo spagnolo Roberto Bautista Agut, il russo Karen Khachanov e l’austriaco Dennis Novak, eviterà inizialmente il numero 3 del mondo (che è accoppiato al russo Andrey Rublev, al tedesco Jan-Lennard Struff e al norvegese Casper Ruud). Saranno peraltro le sue prime partite di tennis vero, quello che si gioca con il format normale: un test dunque ancora più interessante per capire dove stia andando.
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federico.rossini@oasport.it
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