La corte suprema ha stabilito che la procura di New York può ottenre le dichiarazioni fiscali di Donald Trump. Questo è quanto riportato dal Messaggero.
Un presidente in carica non ha immunità e quindi non può sottrarsi alle indagini penali. E’ quanto ha stabilito la corte suprema per ottenere le dichiarazioni fiscali di Donald Trump. Il procuratore di New York Cyrus Vance potrà ottenere la documentazione di Trump, comprese le dichiarazioni dei redditi. In seguito ha stabilito anche che la commissione della Camera, controllata dai dem, non può ottenere per ora le dichiarazioni fiscali. Il presidente è il primo dai tempi di Richard Nixon a non rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi.
La risposta di Trump
Trump in risposta alla sentenza della corte suprema, per quanto riguarda la richiesta delle sue dischiarazioni fiscali e finanziarie, twittando: “La Corte suprema ha rimandato il caso alla corte di grado inferiore, la lite giudiziaria continua. Questo è completamente un procedimento politico. Ho vinto la caccia alle streghe di Mueller e altre ed ora devo continuare a combattere nella politicamente corrotta New York. Nessuna imparzialità per questa presidenza o amministrazione”, ha twittato Trump commentando la sentenza della Corte suprema nel caso riguardante la richiesta delle sue dichiarazioni fiscali e finanziarie.
