Sergio Costa, provvede al ricorso al Tar contro l’uccisione dell’orsa. Il ministro dell’ambiente si è espresso in merito all’ordinanza che chiedeva l’abbattimento dell’orsa in Trento. Questo e quanto riporatato dal tgcom24.
Il presidente della provincia autonoma infatti non ha accolto l’invito del ministro Costa a ritirare la parte dell’ordinanza che chiedeva l’abbattimento dell’orsa. A Questo punto Sergio Costa ha provveduto. Queste le sue parole: “Abbiamo formalizzato ieri sera la richiesta all’Avvocatura Distrettuale dello Stato di proporre con urgenza ricorso dinnanzi al Tar per ottenere l’annullamento dell’ordinanza di abbattimento dell’orsa Gaia. Il nostro scopo è quello di garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura“. Il ministro dell’Ambiente parla di “ordinanza spropositata”, quella emessa dal presidente del Trento, Maurizio Fugatti. Il presidente della provincia autonoma ha chiesto l’abbattimento dell’orsa Gaia, colpevole di aver aggredito a giugno due uomini, padre e figlio. Fugatti ha deciso di riavviare la cattura, dopo aver identificato l’esemplare, nonostante le stesse vittime hanno chiesto di risparmiare la vita dell’orsa Gaia.
Coesistenza pacifica fra uomo e natura, Costa
Il ministro Costa ha aggiunto: “Sappiamo che la coesistenza pacifica fra specie umana e orsi è possibile e l’ordinanza, che contiene l’ordine di abbattimento per Gaia, è una misura decisamente sproporzionata rispetto all’eccezionalità di quanto accaduto“.
