Il presidente USA accusa la ditta privata che ha realizzato la piccola sezione del muro al confine con il Messico. Questo è quanto riportato dalla Nuova Sardegna.
Il muro presenta già diversi segni di erosione anche se la costruzione risale a pochi mesi fa. È stato il presidente stesso, Donald Trump a volerlo, tuttavia accusa la ditta privata, “l’ha fatto per mettermi in cattiva luce” ha detto. Ma è un contratto di 1,3 miliardi che ha ottenuto finora l’azienda dal Governo Federale, la Fisher Industries del North Dakota. Si tratta dell’appalto più grande per il muro finora, scelta sponsorizzata dallo stesso tycoon.
La sezione in questione non è altro che una barriera di acciaio lunga 5 chilometri circa a soli 10 metri dal Rio Grando. Si tratta del fiume che fa da confine tra USA e Messico. La polemica ha a che vedere con la faccenda delle distanze tra il fiume e le barriere. Poiché il generale per i timori di erosione e di allagamenti, queste devono essere costruite a maggiore distanza dal fiume. Anche perché in caso di allagamenti si potrebbero violare anche gli obblighi di un trattato con il Messico. I diem a questo proposito volevano aprire un’inchiesta alla Camera e per il tycoon il caso rischia di diventare imbarazzante. Il giudice federale ha ora ordinato un’ispezione.
