In Palestina il Governo dell’Autorità nazionale (ANP) ha imposto il fermo in tutta la Cisgiordania. Questo quanto riportato dalla Nuova Sardegna.
Si tratta di un divieto di movimento per due settimane, tra le 20 di sera e le 6 del mattino. Per contrastare il coronavirus in Palestina si continua a rinunciare alla libertà, così come anche in diverse parti del mondo. Il divieto lo ha reso noto Ibrahim Milhim, portavoce del governo. Sono proibiti anche gli spostamenti tra i vari governatori dei Territori, regole vigenti sempre per due settimane. Proibiti i matrimoni pubblici e gli eventi che potrebbero causare assembramenti. Allo stesso tempo, chiusi tutti i “villaggi” colpiti dall’infezione e i “campi profughi”.
Il Ministero della salute informa: 349 sono i contagi di oggi che associati al totale dall’inizio della pandemia fanno 7.037, di cui 5.763 sono quelli attivi e 16 quelli gravi. Inoltre sempre oggi si contano altre 2 vittime, ad Hebron, quindi il numero complessivo dei morti sale a 37. Basandoci sugli stessi dati le nuove delle nuove infezioni, 166 ne contiamo nel distretto di Hebron, mentre 105 a Gerusalemme est. A queste si aggiungono 49 a Ramallah, 11 a Betlemme, 7 a Nablus e 6 a Tulkarem.
