La Penna Federico

Marelli: Episodi di Napoli-Milan? La parte che non mi è piaciuta della prestazione. Nel primo tempo c’è lo scontro tra Hernandez e Di Lorenzo che è stato giudicato bene ma manca un pezzo. Serviva l’ammonizione per entrambi, una decisione particolare ma che un arbitro di talento sa prendere

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”  sono intervenuti giornalisti ed opinionisti per parlare dell’arbitraggio di La Penna in Napoli – Milan, della squadra azzurra e dell’Atalanta.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com
Luca Marelli, ex arbitro
“La Penna? Aspettavo molto la sua prestazione perché, non l’ho mai negato, a me lui piace molto come arbitro. Ieri sera avevo aspettative molto alte ma sono state un po’ deluse, devo essere sincero. Nel secondo tempo è stato un po’ confusionario e mi ha lasciato un po’ perplesso. C’è da dire però che era il primo big match della carriera. L’autorevolezza non si guadagna a tavolino ma con l’esperienza, come per esempio Orsato, che fu l’ultimo a esordire in Serie A tra gli arbitri di B del suo gruppo. Poi con le sue qualità è riuscito a sfondare.
Episodi di Napoli-Milan? La parte che non mi è piaciuta della prestazione. Nel primo tempo c’è lo scontro tra Hernandez e Di Lorenzo che è stato giudicato bene ma manca un pezzo. Serviva l’ammonizione per entrambi, una decisione particolare ma che un arbitro di talento sa prendere. Hanno rischiato veramente di farsi male entrambi. Nel secondo tempo l’errore più grave non è il rigore ma è il fallo su Hernandez di Di Lorenzo. Quello è un fallo evidente da ammonizione e Di Lorenzo era già ammonito. Il fallo di Theo Hernandez invece era da rosso diretto, è stato un errore. E’ stato scoordinato, ha toccato Milik poco sopra il ginocchio, era un cartellino rosso molto chiaro.
Episodio Leao-Elmas? Secondo me è un normalissimo contatto di gioco, il calcio è uno sport fisico, la danza classica si fa nelle palestre. Rigore Maksimovic? Il serbo tocca il pallone ma poi entra in contatto con lui per normale dinamica, che altro poteva fare? Il problema è che non c’è un chiaro ed evidente errore, altrimenti il VAR sarebbe intervenuto. Se in quell’occasione Gattuso avesse potuto chiamare il challenge, se La Penna l’avesse visto l’avrebbe tolto quel rigore. Ma è una zona grigia che il VAR non può esplorare. Non c’è evidenza ma è un’interpretazione. Le polemiche e le recriminazioni saranno sempre le stesse. Quello che non va nel protocollo VAR è il fatto che non sia definitivo ma quasi. Le linee guida sono queste ma dev’essere implementate. La tecnologia dev’essere uno strumento a disposizione del calcio e quindi delle società”.
Stefano Antonelli, operatore di mercato
“Dries Mertens è una punta atipica. Il Napoli è una squadra straordinaria nel palleggio, va in area di rigore 15-16 volte col palleggio. Culturalmente gli azzurri vanno poco sul fondo a cercare la punta di peso.
Osimhen? Mi ricordo lo sbarco a Napoli del ragazzo col suo entourage. La trattativa è seria, ma questo continuo parlare non lo condivido. Se ci sono delle prerogative del Napoli per bisogno di chiarezza va rispettata, non va poi deriso su Twitter. Se fossi un dirigente non avrei gradito questa risposta irriverente sui social. Poi tutto potrebbe sistemarsi. Il Napoli non può rimanere fino al 5 ottobre in attesa di una decisione. A una mia esigenza o richiesta mi rispondi su Twitter? Non va bene.
Quali altri colpi possono servire alla squadra? Del Napoli che verrà ci sono i dubbi su Milik e Callejon e non è poco. Anche il futuro di Koulibaly è incerto, occhio al Manchester City. Si è sbloccata la sentenza e potrà giocare la Champions, potrebbe crearsi dunque un effetto domino che sbloccherà il mercato dei difensori. Maksimovic post COVID-19 si è rigenerato. Ha fatto prestazioni importanti, in alcuni momenti è stato straordinario. Il rinnovo è da verificare, è un altro di quelli che può avere mercato.
Il mio pensiero è che il Napoli si appresterà a fare una squadra ancor più vicina alle proprie esigenze tecnico tattiche. Il Napoli visto ultimamente poteva competere per le prime 4 posizioni. Il Napoli ha fatto tesoro della prima parte di campionato non brillante. Gattuso è stato un grande gestore di questo Napoli e verrà fondata la squadra in base a ciò che il mister pensa.
Under? Io mi terrei Lozano, ha un solo difetto: gioca a sinistra e lì c’è Insigne. In un Napoli che punta a tutte e 3 le competizioni, mi tengo Lozano come vice Insigne. Under non è un trattativa facile. Parliamo di un ottimo giocatore, ma a Napoli ce ne sono altrettanti”.
Stefano Barigelli, direttore della Gazzetta dello Sport
“Team manager Atalanta? Apertura fascicolo doverosa, si tratta di un tesserato. La frase è stata sentita da tutti. Il minimo che poteva fare la Federcalcio era aprire un’inchiesta. La dirigenza dell’Inter si è pentita di aver preso Conte? Secondo me no. Il problema dell’Inter è una tifoseria molto affezionata e ad ogni campionato pensa che il Triplete sia stato fatto la stagione precedente. In realtà non vince da molti anni. I cambi del Napoli sono superiori rispetto a quelli dell’Inter. Un conto è Demme, uno è Vecino. Ma anche un conto è Milik, uno è Sanchez. L’Inter ha dei buoni giocatori ma sono contati. Il centrocampo è anche meglio quello della Lazio. Conte ha una buona squadra, ma il percorso è ancora lungo prima di competere con la Juve.
Qual è il segreto di Napoli, Milan e Atalanta? L’Atalanta è quella che di gran lunga gioca il calcio migliore. Il post COVID-19 ha consegnato un campionato strambo. L’importanza della preparazione si sta rivelando fondamentale. Che la Juventus vincesse lo scudetto lo avevano previsto tutti. La ricchezza dell’individualità supera anche il grande collettivo che ha l’Atalanta. La Juve non ha fatto una grande stagione, ma le avversarie si sono suicidate o prima come il Napoli, o dopo come la Lazio.
Il Barcellona può essere eliminato. Secondo me perderà la Liga. Il clima è surriscaldato con Bartomeu che potrebbe essere sostituito, con Setién che si sta dimostrando non in grado di reggere le sfide che i blaugrana portano con sè, anche Messi sta facendo il suo. Il Barcellona è partito per vincere tutto, il Napoli sta molto bene e Gattuso ha fatto un grande lavoro. Secondo me gli azzurri se la giocheranno al Camp Nou”.
La Penna Federico

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