Tosto: Szoboszlai? Il Napoli a gennaio si è già mosso a centrocampo, in questa fase di mercato gli intermediari spingono per creare interesse, ma non credo che la priorità del club azzurro sia a centrocampo
A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” sono intervenuti alcuni giornalisti ed opinionisti per parlare del Napoli, del rigore dato al Milan contro la squadra azzurra, di Szoboszlai e Osimhen accostati al Napoli e di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:
Carmine Russo, ex arbitro attuale direttore sportivo: “La Penna ha arbitrato bene ieri, fino all’episodio del calcio di rigore. Poi, qualche decisione non è stata presa a dovere come il fallo di Milik, ma la prestazione non è insufficiente. Da arbitro, ero molto critico con me stesso e per questo non mi piace dare voti agli arbitri, giudicare un episodio è cosa diversa. Il fallo di mano va punito quando occupa più spazio rispetto alla sagoma del calciatore per cui i movimenti non congrui sono da sanzionare. I due calci di rigore assegnati alla Juventus sono falli punibili in tutto il mondo, non solo in Italia. La norma è chiara e gli arbitri la stanno applicando”.
Vittorio Tosto, intermediario: “In questa fase della stagione ci si gioca tutto, è un momento delicato anche per quello che concerne la situazione del nostro paese. E’ difficile capire il valore reale del mercato, in questa fase si vanno a cercare le note dolenti all’interno delle gestioni. Il tifoso vuole i risultati, il Napoli ieri però non ha nulla da rimpiangere.
Szoboszlai? Il Napoli a gennaio si è già mosso a centrocampo, in questa fase di mercato gli intermediari spingono per creare interesse, ma non credo che la priorità del club azzurro sia a centrocampo. Piuttosto, se Milik a fine stagione andrà via, è l’attacco a dover essere modellato.
Osimhen? In una fase così delicata si cerca di portare a termine delle operazioni anche perché basta una scintilla per sovvertire le cose. Mi pare di capire che la trattativa Osimhen vada proprio in tal senso: il ragazzo ha cambiato intermediari e questo fa presagire che Napoli non è più la priorità. Questo atteggiamento dispiace perché i ragazzi devono essere uomini e se si vola per dare una stretta di mano ad una società, poi bisognerebbe mantenere la parola data”.
Enzo Bucchioni, giornalista: “I fatti dicono che Gattuso ha fatto cose straordinarie: la squadra crede in lui ed il lavoro è evidente, lo si vede sul campo. Il modo di fare di Ancelotti non era in sintonia col gruppo Napoli che ha diversi leader, ma ha bisogno di un leader in panchina. Ancelotti ha allenato sempre grandi giocatori ed ha sempre pensato che i calciatori si debbano gestire da soli, ma non è sempre così e non ha capito che doveva incidere di più entrando in maniera diversa nel gruppo, come sta facendo Gattuso”.
Davide Ballardini, allenatore: “Il Napoli mi è sempre piaciuto molto, il fatto che prova sempre a fare la partita vuol dire che è una grande squadra, che ha il giusto atteggiamento. Ci sono momenti in cui fai gol con pochi tiri, altre volte invece la palla non entra. Ciò che si può allenare è tenere la squadra corta, fare corse i avanti per chiudere gli avversari, mantenere equilibrio e fare reparto con i difensori, ma non è poi così facile. L’Atalanta insegna tutti perché la società è straordinaria, ha una rete di osservatori eccellente, la rosa è di altissimo livello, l’allenatore è ottimo e con la sua intensità ed organizzazione, la squadra bergamasca riesce ad essere protagonista e mettere in difficoltà tutti”.

