Con la formula “bolle aeree” l’India autorizzerà dal 18 luglio al 1 di agosto i primi voli aerei commerciali. Questo è quanto ha riportato “Il quotidiano dei contribuenti“
La formula “bolle aeree” prevede accordi bilaterali tra due paesi che a loro volta prevedono limiti e restrizioni molto precise per le compagnie. A dare l’annuncio è il ministro all’Aviazione Civile Hardeep Singh Puri nel corso di una conferenza stampa, tenutasi oggi. Durante la conferenza ha spiegato che i paesi da cui e verso i quali si tornerà a volare Francia e Stati Uniti, almeno per ora. Infatti sono previsti altri accordi analoghi, ha aggiunto Puri. Tuttavia questi verranno definiti nei prossimi giorni con Germania e Gran Bretagna. In India l’interruzione dei voli e la chiusura quindi al traffico internazionale di linea, è cominciata dal 23 di marzo. In questi mesi c’era il divieto di volare verso o da l’India per tutti i Paesi, con la sola eccezione per voli speciali “di rimpatrio”, anche verso l’Italia.
La formula per la riapertura
La riapertura “per bolle aeree” prevede 28 voli su Delhi, Mumbai e Bangalore per Air France. United Airlines invece avrà 17 collegamenti. Di questi è previsto uno al giorno per Delhi. Per quanto riguarda il traffico nazionale, è stato riammesso nel paese dal 25 maggio. Ma purtroppo presenta molti limiti nei confronti dell’operatività delle compagnie, per numerose ragioni: della variegata situazione sanitaria degli stati, delle differenti norme in vigore in tema di quarantena, e per i numerosi lockdown reimposti in almeno un terzo del paese.
