Chiariello: alcune squadre nel post lockdown hanno ingranato le marce alte, altre hanno frenato in maniera paurosa. La Lazio aveva un sogno che si sarebbe potuto coronare senza lockdown, con una partita a settimana, con l’entusiasmo, potevano battere la Juve
A ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, sono intervenuti giornalisti ed opinionisti per parlare della Juventus, del Napoli e di altro.
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com
Chiariello: “Campionato che muore per demerito degli altri, non per merito della Juve”
Umberto Chiariello, con il suo EditoNuovo: “Alcune squadre nel post lockdown hanno ingranato le marce alte, altre hanno frenato in maniera paurosa. La Lazio aveva un sogno che si sarebbe potuto coronare senza lockdown, con una partita a settimana, con l’entusiasmo, potevano battere la Juve. 7 partite, 7 punti: si è sciolta come neve al sole. La Juventus così così, non ha fatto un bel percorso. Atalanta e Milan volano, hanno trovato una fioritura incredibile, come mai queste diverse velocità? Questa giornata di campionato è come il giorno dei morti. L’Atalanta frena, l’Inter frena tra mille polemiche, la Juve non deve far nulla tranne che portare in porta questo campionato”.
Oppini: “Conte si aggrappa agli alibi solo quando comincia a perdere”
Francesco Oppini, 7Gold: “Il Napoli è diventato la seconda realtà del calcio italiano, poi a Milano possono prendersela quanto vogliono. La Juventus ha già vinto lo Scudetto? Ma no, non si dicono queste cose (ride, ndr). Conte si aggrappa agli alibi solo quando comincia a perdere, c’è un articolo di Giovanni Capuano di febbraio 2013 in cui parlava della Juve non tutelata dal calendario”.
Bergonzi: “Sull’episodio di ieri sera, io dal campo, non l’avrei fischiato: quasi non si vede, ma esiste il VAR”
Mauro Bergonzi, ex arbitro: “Di Bello è un arbitro internazionale e d’esperienza, giusto provarlo in queste partite. L’anno prossimo non ci saranno più Rocchi, Calvarese e Giacomelli quindi lui come La Penna, Mariani, devono fare esperienza in questi match. Sull’episodio di ieri sera, io dal campo, non l’avrei fischiato: quasi non si vede. È ovvio che nel momento in cui il tuo VAR ti chiama, vuol dire che c’è qualcosa. C’è molta confusione”.
Russo: “Lopez è un uomo di finanza molto avventuroso, la sua politica di calciomercato l’ha messo in grande difficoltà”
Pippo Russo, calciomercato.com: “Lopez, presidente del Lille, è un uomo di finanza molto avventuroso. Ha fatto grossi soldi vendendo SKYPE, è entrato in Formula 1, poi ha scoperto la passione per il calcio in associazione con un ex dirigente del Barcellona. I due hanno istituito un fondo acquisendo i diritti di alcuni giocatori. A partire da qui ha avviato una politica di calciomercato che l’ha messo in posizione di grande difficoltà finanziaria”.
De Paola: “Cristiano Ronaldo? Sono contro la riccanza ostentata, chiunque esso sia”
Paolo De Paola, giornalista: “Foto di Cristiano Ronaldo? A me dà fastidio la riccanza ostentata. Ritenni una pacchianata anche la macchina infiocchettata alla mamma di Cristiano Ronaldo. Mi sembra fuori luogo ostentare certe cose durante un periodo di crisi, quindi sbaglia Cristiano Ronaldo come Insigne. Pallone d’oro 2020? Assolutamente d’accordo nel non assegnarlo, non sarebbe una cosa seria. Si è fatto sempre di necessità virtù, penso sia brutto celebrare in un periodo del genere”.
Chiariello: “In malafede chi mi dice “Preferivi Danilo a Koulibaly”, imparate a contestualizzare”
Umberto Chiariello, con il suo EditoNapoli: “Dovrei citare Rino Gaetano quando cantava: “Non ve reggo più”. Siete cretini, stupidi ed in malafede. Non posso più avere la forza di dover rispondere agli imbecilli. Mi scrivono di preferire Danilo a Koulibaly. 7 anni fa il Napoli aveva Albiol disastroso, Fernandez e Britos, con questa batteria difensiva il Napoli invece di prendere un difensore come si deve, che doveva fare un campionato di vertice, va a prendere lo sconosciuto Koulibaly a 7,5 milioni. “Koulibacess” è stato il suo soprannome per mesi, non l’ho mai detto. Tutto ciò che pensavo andava fatto era prendere un difensore d’esperienza, di peso, che a quei tempi era Danilo dell’Udinese”.

