
AGI – Governo liberticida? “Affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza nella realta’”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando nell’Aula della Camera sulla proroga dello stato di emergenza e rispondendo alle accuse dell’opposizione.
La proroga viene decisa – spiega il premier – “non certo perché si vuole fare un uso strumentale per atteggiamento liberticida, reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione”. E quindi “non si faccia confusione davanti alla popolazione, c’è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi il ritorno al lockdown, non è affatto così”. “La proroga dello stato di emergenza, se tiriamo via le polemiche e le posizioni ideologiche, è – osserva Conte – una scelta obbligata basata su motivazioni tecniche”.
Ma la maggioranza, che pure appoggia la decisione, ha fissato ieri dei precisi paletti: innanzitutto, la proroga è estesa fino al 15 ottobre e non al 31, come inizialmente si ipotizzava. In secondo luogo, basta con i Dpcm o le delibere, servono fonti normative primarie. Inoltre, la maggioranza impegna il governo a coinvolgere “pienamente” il Parlamento.
E ancora: l’esecutivo studi soluzioni che consentano di svolgere le elezioni regionali, comunali e il referendum fuori dalle scuole. Il premier ha incassato il primo via libera del Senato, con 157 si’ (il pentastellato Crucioli vota contro in dissenso, cosi’ i due senatori del Misto Martelli e Ciampolillo), e oggi si replica alla Camera.
Il centrodestra, che si è presentatp compatto all’appuntamento con una risoluzione unitaria, ha attaccato a testa bassa governo e maggioranza. E si è schierato contro la proroga dello stato di emergenza, decisione dettata solo dalla necessità dell’esecutivo, è la tesi, di blindarsi e mantenere stretta la poltrona. Alla fine, il governo ha dato il parere favorevole a una parte della risoluzione delle opposizioni, che è stata approvata, in cui si è chiesto il coinvolgimento delle Regioni qualora si dovessero assumere decisioni legate a un ritorno del virus.
Ma non è sufficiente a placare gli animi. Matteo Salvini e Giorgia Meloni parlano senza mezzi termini di “deriva liberticida”, Forza Italia ha accusato il governo di voler “imbavagliare” il Paese. Ma Conte, che rispedisce al mittente l’accusa di mirare a un tornaconto personale in termini di consenso e tenuta del governo, ha replicato netto: “Vi sfido a interrogare i presidenti di Regione e confrontarvi con loro: vediamo se sono disponibili a dismettere queste misure di protezione”.
Il premier, però, non ha convinto le opposizioni. E mentre la maggioranza, seppur con qualche perplessità, si è schierata al fianco del governo, dal centrodestra si dono levati fendenti pesantissimi: “Sono scioccata. Conte sta sostenendo al Senato che, senza lo stato di emergenza, il governo non e’ in grado di fare normalissimi decreti, decreti legge, ordinanze. Questa è una grossolana menzogna e una pericolosissima deriva liberticida. Dove vuole arrivare il governo?”, ha affermato Meloni.
“Non si può prorogare lo stato di emergenza perché l’emergenza non c’è. Ma è stato obiettato: non possiamo comprare le mascherine e comprare i banchi delle scuole: se non fosse tragico sarebbe da ridere. Conclusione, la dichiarazione di uno stato di emergenza in questa situazione è inopportuna e illegittima’. Firmato, Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale, che penso di diritto ne sappia più di lei, non penso sia un sovranista o un negazionista. Lei presidente Conte ha impiegato 40 minuti a dimostrare l’indimostrabile, e che Cassese boccia con una riga. Lei sta mentendo all’Italia e agli italiani, sta dicendo bugie”, ha detto Matteo Salvini in Aula al Senato.
“Se tutti gli altri Paesi non prorogano l’emergenza o non hanno capito o voi siete in malafede” e per il leader della Lega la risposta è semplice: “siete in malafede”. Per Forza Italia “le parole pronunciate da Conte sono gravissime. Ha descritto un mondo alla rovescia, in cui si può governare solo con misure eccezionali e dove il Parlamento che rivendica le regole democratiche viene accusato di procurato allarme”, è l’attacco di anna Maria Bernini. “È una deriva pericolosa e intollerabile”, aggiunge.
