
(ANSA) – TRIPOLI, 02 AGO – Un giornalista libico, Ismail
Abuzreiba, è stato condannato a 15 anni di carcere da un
tribunale militare di Bengasi. Lo ha reso noto l’Onu,
chiedendone la “liberazione immediata”.
Le autorità nella parte orientale del paese, controllata da
Khalifa Haftar, non hanno fornito dettagli sulle accuse ma,
secondo i media locali, il giornalista è stato giudicato
colpevole di essere in contatto con canali e agenzie vietate
nella regione. Abuzreiba è detenuto da due anni.
Unsmil, la missione Onu in Libia, si è detta “sconvolta” dopo
l’annuncio della condanna a 15 anni, sottolineando che “la
detenzione e il processo sembrano violare le leggi libiche e gli
obblighi internazionali in materia di diritto a un processo equo
e di libertà di opinione ed espressione”.
Anche l’ambasciatore dell’Unione europea in Libia, Alan
Bugeja, ha dichiarato di essere “estremamente preoccupato” per
la sentenza della corte militare di Bengasi ed ha invitato le
autorità a “rilasciarlo immediatamente” e “a garantire il
rispetto dei suoi diritti fondamentali e la libertà di
espressione”.
La Libia è al 164esimo posto su 180 nella classifica mondiale
2020 dell’indice di libertà di stampa pubblicato da Reporter
senza frontiere. In Cirenaica, nei 14 mesi di offensiva di
Haftar su Tripoli, il conflitto ha coinvolto anche i
giornalisti, vittime di detenzioni arbitrarie e minacce, che in
gran parte li hanno fatti fuggire dal Paese. (ANSA).
