
(ANSA) – MILANO, 26 AGO – “Mi ha detto che siamo dei
poveracci africani che non hanno niente, poi mi ha spintonato
violentemente provando a buttarmi fuori dall’ufficio e mentre mi
spingeva continuava a venirmi sulla faccia e continuava ad
urlare e sputacchiarmi in faccia”. E’ il racconto del
trattamento ricevuto da uno dei ‘capi’ di Mohamed, uno dei circa
100 braccianti extracomunitari secondo la procura di Milano
sfruttati e pagati 4,5 euro all’ora.
Il verbale è agli atti dell’inchiesta che un paio di
settimane fa ha portato al sequestro di StraBerry, l’azienda
modello nel milanese con serre fotovoltaiche per coltivare
fragole, mirtilli, lamponi e more e a indagare 7 persone tra cui
il fondatore Guglielmo Stagno d’Alcontres. Lo straniero,
riferendosi in particolare a due dei capi, ha spiegato che “erano molto offensivi, sempre, usavano parole come coglione,
negro di merda, animali”. (ANSA)
