
(ANSA) – NEW YORK, 01 SET – Gli eredi di Leonard Cohen contro
Donald Trump per aver utilizzato ‘Hallelujah’ durante la
convention repubblicana. In particolare le note di uno dei brani
più famosi dell’artista canadese scomparso nel 2016 sono state
suonate nell’adattamento della cantante Tori Kelly durante lo
spettacolo di fuochi d’artificio alla fine del discorso
dell’attuale presidente.
Gli eredi di Cohen ora stanno considerando un’azione legale
perché hanno precedentemente negato il permesso alla campagna di
Trump. “Siamo sorpresi e sgomenti – si legge in una nota del
legale della famiglia – che la Rnc (Republican National
Convention) sia andata avanti nonostante sia stato negato
l’utilizzo del brano. Sfacciatamente hanno tentato di
politicizzare e sfruttare in modo cosi oltraggioso ‘Hallelujah’.
Cohen non è il primo artista che Trump ha fatto infuriare.
Precedentemente ci sono stati Nel Young, i Rolling Stones, Tom
Petty, Prince, Aerosmith e diversi altri. (ANSA)
