Napoli, Koulibaly? Ramadani sta lavorando alacremente. Il 4-2-3-1 per far convivere Osimhen e Mertens

Koulibaly Napoli

Napoli – Rossi:  “Il 4-2-3-1 per far convivere Osimhen e Mertens? Tutti noi abbiamo un modulo di riferimento, poi però molto dipende dai giocatori a disposizione e bisogna tenere conto delle proprie eccellenze. Se avessi gli attaccanti per il 4-3-3 sarebbe un delitto tenerne uno in panchina per giocare in altra maniera

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” sono intervenuti giornalisti ed opinionisti per parlare del mercato del Napoli, di Osimhen e Mertens ed altro
Questi i loro interventi riportati da FirstRadioWeb.Com:
Nicolò Schira, giornalista Paradossalmente il Napoli ha tanti esuberi e dopo la cessione di Allan verranno ceduti Milik e Ghoulam, la questione Koulibaly è molto calma anche se i rapporti con il City non sono ottimali e Ramadani sta lavorando alacremente. Anche i giovani come Gaetano e Luperto potrebbero andare a giocare altrove.
Chiesa? Dipenderà dalle offerte. In questo momento non ha tanto mercato perché Commisso lo valuta 60-70 milioni cash. Bisognerà capire se il Napoli vuole fare un’operazione così onerosa. In ballo c’è sempre Ramadani che fa un po’ da consulente alla famiglia Chiesa, ma la priorità è invece piazzare Under che viene da una stagione di alti e bassi. Il Napoli era interessato a Chiesa già anni fa ma ora è un po’ difficile da soddisfare la richiesta della Fiorentina.
Gaetano rinnova prima di andare via? L’idea è quella, il Napoli ci crede. A Cremona stava facendo bene poi il COVID-19 ha interrotto tutto. Il Napoli vuole fargli giocare un anno da protagonista in Serie B, può fare un percorso simile a quello di Castrovilli.Più Sokratis o Senesi? Il greco è più facile, anche se sono profili diversi. Senesi piace molto ma il Feyenoord vuole 18 o 20 milioni”.
Delio Rossi, allenatore“Il 4-2-3-1 per far convivere Osimhen e Mertens? Tutti noi abbiamo un modulo di riferimento, poi però molto dipende dai giocatori a disposizione e bisogna tenere conto delle proprie eccellenze. Se avessi gli attaccanti per il 4-3-3 sarebbe un delitto tenerne uno in panchina per giocare in altra maniera. Quando giochi con i terzini bloccati ed i centrocampisti attenti ovviamente l’atteggiamento diventa più difensivo. Se invece si fa come il Bayern Monaco diventa addirittura un 4-2-3-1. Gattuso è un allenatore intelligente, lui non spaccia calcio a differenza di altri. È molto giudizioso, non era facile essendo a Napoli e arrivando dopo Ancelotti farsi accettare dai calciatori e vincere qualcosa. Ancelotti ha provato vari moduli ma si vedeva che l’ingranaggio non andava e la musica stonava leggermente. Con Gattuso la squadra ha trovato una nuova fisionomia, l’allenatore nel sistema di gioco però deve mettere una variante. Gattuso a scadenza di contratto e senza rinnovo? Credo sia un falso problema, ci sono stati tanti allenatori con contratti lunghi che poi sono stati mandati via. Conoscendo Gattuso non sarà un problema. Se avrei scommesso su Gattuso allenatore? Ho allenato giocatori che ora sono diventati allenatori, come Inzaghi oppure Oddo, anche Breda o Marcolini e Liverani. Si vede subito che hanno sensibilità particolari. Di lì a dire che se uno fa il calciatore può diventare allenatore ce ne passa perchè cambia radicalmente lo status. Da calciatore pensi a te stesso, da allenatore devi pensare a tutti. Perciò è difficile da dire, anche perché non è detto che tu alleni come sei stato allenato”.
Antonio Giordano, giornalista: “Il 4-2-3-1? Non c’erano i giocatori per poterlo provare, è stato un ritiro bello ma strano e ha sottolineato ancora di più l’efficienza straordinaria e l’efficienza del Napoli. Ma dal punto di vista tattico non ci sono state indicazioni chiare. Il 4-3-3 è una certezza, si ha l’obbligo morale di iniziare le cose che sai fare meglio, poi si vedrà in corso d’opera. Impossibile uscire dalle certezze che ti dà il campo.
Under o Boga? Più il primo, anche perché Boga gioca più a sinistra, comporterebbe un’abbondanza. So che piace molto a Giuntoli e Gattuso. Ora il Napoli ha comunque l’esigenza di vendere, non si può andare avanti con un organico del genere, bisogna tagliare.
Sokratis e Senesi? Non darebbero un certo tenore alla difesa, si creerebbe uno squilibrio troppo netto. Cosa che non ci sarebbe se restasse Maksimovic, che è stata una delle sorprese più belle post COVID-19. Ci sono stati momenti in cui ha dato dimostrazione della sua autorevolezza e autorità. Ha confermato il sospetto globale di sapersi combinare sia con Manolas che con Koulibaly, dando garanzie. Secondo me vendere sia lui che Koulibaly sarebbe un azzardo. Chiesa? Non credo che i soldi di Koulibaly vengano reinvestiti tutti immediatamente. Se De Laurentiis perderà tanto per il COVID-19 come dice può gestire la situazione economica in maniera oculata attraverso le cessioni. Il Napoli non farà la Champions League quindi perderà molto. Saranno mesi duri, con lo stadio chiuso, ci sarà un impoverimento dell’economia calcistica. Bisogna tenere conto di queste cose, non si possono regalare illusioni o fantasie”. 
Marco Bellinazzo, giornalista“Il mercato prima del Covid vedeva cifre altissime e, di conseguenza, anche al Napoli erano giunte offerte importanti per giocatori che però erano imprescindibili per il progetto tecnico, anche perché c’era la convinzione che non si sarebbero svalutati. In realtà, come la storia di Allan insegna, questo è accaduto, sia per demeriti dei giocatori che per la crisi economica. L’effetto della crisi si abbatte sul costo dei cartellini e non rende avvicinabili certi giocatori. La somma di cui parlava De Laurentiis per la perdita del COVID-19 tiene conto un po’ di tutto. Questo incide nel bilancio del Napoli ma l’equilibrio deve fare i conti con ricavi che non sono cresciuti quanto avrebbero dovuto. Se si mettono insieme i costi del cartellino e gli ingaggi vanno a mangiarsi quello che il Napoli ricava da sponsor e tv. A volte neanche i ricavi della Champions bastano, quindi deve fare budget con 50 milioni in meno. Evidentemente a lungo andare la situazione potrebbe subire un ridimensionamento a livello tecnico. Le perdite del Napoli dell’anno prossimo non si noteranno nel bilancio. C’è una riduzione degli incassi per lo stadio, ci sarà sicuramente un problema per le sponsorizzazioni, che non cresceranno e saranno minori. Questi sono i danni diretti ma credo ce ne siano anche di indiretti, legati alle valutazioni di certi giocatori che con la pandemia sono calate. Koulibaly ad esempio poteva essere venduto a 100 milioni, oggi se va bene lo piazzi a 70, Allan poteva essere ceduto al doppio.  Credo che siano questi i danni a cui fa riferimento”.
Davide Palliggiano, giornalista:  “Liga? Bisogna indicare uno stadio alternativo in un’altra regione in caso di problemi. Il protocollo però è più leggero rispetto a quello della Ligue 1. Servono 13 giocatori almeno convocati di cui 7 della prima squadra, che però devono stare tutti in campo. La Liga si svolgerà senza troppi problemi, però vogliono tutelarsi in caso di seconda ondata del Covid in Spagna, come d’altronde già sta avvenendo. Anche in Spagna per ora non ci saranno tifosi allo stadio, lì peraltro il protocollo per la stampa è molto più rigido. Prima di discutere su questa tematica bisogna aspettare e fidarsi rispetto di chi ne sa più di noi. La Francia ha casi ogni giorni ma lì 5000 persone allo stadio possono andarci. Fa strano però bisogna fidarci delle autorità sanitarie. Messi? Sinceramente ho pensato che potesse andare alla battaglia legale con il Barcellona, poi si è ricreduto ma mai come questa volta è stato lontano da casa sua. Callejon ancora senza squadra? Penso che abbia lo stesso problema di Cavani in piccolo, quello dell’ingaggio. In questo momento il Valencia sta tagliando tantissimo e non credo che sia una contendente, il Villarreal sicuramente sta costruendo una buona squadra, io credo che lui voglia giocare in Europa e loro giocano l’Europa League. Il mercato però va a rilento, basti pensare al Real Madrid che non ha comprato nessuno, facendo rientrare i giocatori dal prestito e cedendone altri. Non ci si aspetta però un mercato da 300 milioni”. 
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About Vincenzo Vitiello

Giornalista

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