Di Marzio, Baiano e Krol a Radio Marte: Napoli risultati buoni con il 4-3-3, perché cambiare?

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A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Di Marzio sul modulo 4-3-3

“Iniziare con il 4-3-3? Si può fare di tutto e di più però a Mertens non farei fare l’esterno. Osimhen è un eccellente giocatore, lo ricordo nel 2015 nel Mondiale di categoria in Cile ed era già forte.

Lui stava in una scuola calcio di Lagos, la Striker Academy. Volevo prenderlo ma doveva compiere 18 anni, poi appena compiuti andò in Germania al Wolfsburg. Lui prese la malaria e fece poco e niente, poi lo presero il Bruges e lo Charleroi, con cui andò bene. Infine il Lille. Lui insieme a Mertens? La convivenza non è semplice, il belga deve fare il trequartista nel 4-2-3-1.

Bakayoko poteva essere il giocatore giusto ma per fare questo modulo ci vorrebbe anche un altro esterno a destra. Non serve fare l’almanacco della Panini, servono giocatori complementari. Il Napoli ha preso moltissimi gol soprattutto a destra, Di Lorenzo non è coperto bene.

Fabian Ruiz e Zielinski centrali nel 4-2-3-1? Volendo si può giocare con il 4-3-2-1 con Insigne e Mertens a sostegno di Osimhen. Questo però comporta anche sacrifici di movimenti, in fase di possesso o non possesso. Si possono sfruttare le incursioni laterali dei due terzini, che avrebbero spazi liberi. Però il centrale di centrocampo deve coprirli, altrimenti prendi gol. Mi auguro che Gattuso capisca che non può giocare con Mertens ala destra. Al Napoli serve un centrocampista con le caratteristiche di Jorginho.

Giuntoli? Non può dire che dobbiamo difenderci con il palleggio, non ha mai fatto l’allenatore. Bisogna difendersi con palla lunga e pedalare. Difesa del Napoli più debole in caso di cessioni di Koulibaly e Maksimovic e arrivi di Senesi e Denayer? Dipende molto dai centrocampisti e da come li coprono. Ieri sera Bonucci e Chiellini non hanno fatto respirare nessuno,

i difensori così non esistono più. Oggi nella zona si deve marcare come se si giocasse a uomo. Se vuoi essere una grande squadra i grandi giocatori non vanno ceduti, io Koulibaly per esempio non lo cederei mai. Poi se al Napoli servono soldi per plusvalenze o altre cose questo non saprei dirlo.

Prendere Chiesa con i soldi di Koulibaly? Non so perché il Napoli ha speso 40-45 milioni per Lozano, non so perché si vanno a prendere queste mezze seghe”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ciccio Baiano, ex calciatore per paralare anche di Osimhen e Mertens insieme nel 4-3-3

“Pasquale Casillo? Ricordo bello, ho conosciuto una persona eccezionale, mi accolse bene. Mi disse che aveva speso un sacco di soldi e che dovevo fare una valanga di gol, me lo disse in dialetto napoletano. Il suo Foggia? Non eravamo conosciuti, c’erano tanti giovani che avevano fame e voglia di mettersi in mostra. C’era il DS Pavone, Vinciguerra era il DG e poi l’allenatore era Zeman.

Osimhen e Mertens insieme nel 4-3-3? Bisognerebbe spostare Mertens esterno. Nel calcio si può fare tutto, l’importante è che ci siano equilibri. Quando ho sentito del 4-2-3-1 ho avuto dubbi perché i risultati migliori sono arrivati con il modulo già citato, magari in alcune partite più bloccate si potrà vedere questa nuova sistemazione. Mertens finto centravanti? Con una media del genere fa ridere quest’espressione.

Ovviamente ci sono giocatori che, per esempio, nel centrocampo a 3 giocano meglio che in quello a 2. L’esempio è Jorginho, quando giocava a 2 faceva una fatica enorme, davanti alla difesa è un top. L’allenatore poi si basa sui risultati che fa: il Napoli ha avuto risultati buoni con il 4-3-3, perché cambiare? Si cambia solo se hai un giocatore superiore alla media, che ti fa vincere la partita. Ma il Napoli vince le partite da squadra, non con i singoli. Il Napoli giocherà tanto, ci sarà spazio per tutti.

Gattuso a scadenza? Solo una formalità, finché non si mette nero su bianco un allenatore è sempre in bilico. Ma a sentir parlare il Presidente sembra una questione solo di tempo il rinnovo”

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Ruud Krol, ex difensore del Napoli per parlare della suadra azzurra

“Il mio arrivo a Napoli 40 anni fa? Avevo già sentito il club a marzo, poi furono aperte le frontiere per gli stranieri. Quindi ho deciso di cambiare, ho vissuto forse i migliori 4 anni della mia vita calcistica. Il mio primo e unico gol con il Brescia? Fu una partita particolare, non avevamo niente da perdere. Napoli mi è rimasta nel cuore.

Se ho sentito o visto Juliano dopo il Napoli? Anni fa l’ho visto quando sono stato a Napoli per la festa dei miei 70 anni. Lozano? Merita una seconda chance, per un attaccante è difficile integrarsi subito nel calcio italiano. Non fece la preparazione con il Napoli e si fece male. In questo momento il tempo non è stato a suo favore.

Senesi? Non lo conosco molto bene, l’ho visto solo in una gara. Gioca nel Feyenoord che ora è la terza squadra d’Olanda. Non so dire se può giocare a Napoli, il calcio olandese non è come quello italiano.

A cosa può ambire il Napoli? Con Sarri si è fatto bene, con Ancelotti meno, Gattuso sta facendo un buon lavoro. Bisogna capire come ci si muoverà sul mercato. Il Napoli sembra una bella squadra.

Milik? Lui è un giocatore di valore, anche quest’anno ha segnato tanto, è stato anche un po’ sfortunato con gli infortuni alle ginocchia. Insigne? Forse era un po’ stanco, ho visto un grande movimento della Nazionale italiana in generale, l’Olanda ha cambiato sistema di gioco e a me non piace.

Mohamed Ihattaren? Mi piace, ora deve però trovare il ritmo del gioco. Olanda Under 21? La squadra è molto diversa dalla Nazionale maggiore, molto dipende dalla mentalità dei giocatori”.

 

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About Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Direttore Editoriale

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