Bio-on: annullati i sequestri per il falso in bilancio

(ANSA) – BOLOGNA, 22 SET – Il tribunale della Libertà di
Bologna ha annullato, in relazione al reato di false
comunicazioni sociali, i sequestri per tre indagati coinvolti
nell’inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza su
Bio-on, la società di bioplastiche che a ottobre 2019 ha visto i
suoi vertici raggiunti da misure cautelari e che a dicembre è
fallita. Il provvedimento riguarda le posizioni di Pasquale
Buonpensiere, coinvolto in qualità di direttore finanziario e
difeso dall’avvocato Giovanni Trombini, di Gianfranco
Capodaglio, presidente del collegio sindacale, difeso dal prof.
    Nicola Mazzacuva e del consigliere Gianni Lorenzoni (avvocato
Maurizio Merlini).
    La decisione è arrivata dopo la discussione in udienza del 15
settembre. Inizialmente la Procura aveva emesso un sequestro,
nei confronti del fondatore Marco Astorri e del vicepresidente
Guy Cicognani in via diretta, contestando la manipolazione del
mercato e il falso in bilancio, in via indiretta e per
equivalente nei confronti di Lorenzoni, Capodaglio e
Buonpensiere solo per il falso in bilancio. Il Gip aveva
convalidato questi sequestri, confermati anche dal Riesame. A
questo punto le difese dei tre hanno fatto ricorso in Cassazione
sostenendo che non c’era la prova che i falsi in bilancio
avessero causato o concorso a causare il profitto. A febbraio la
Suprema Corte ha annullato con rinvio accogliendo questa
impostazione, e si è tornati davanti al tribunale della Libertà
che si è pronunciato, annullando i sequestri. (ANSA).
   

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